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Canottieri Firenze e Canottieri Limite splendono sotto i riflettori della storia Sport

I due sodalizi remieri, tra i più antichi d’Italia, si sono spartiti la giornata tra due eventi molto importanti. Ha iniziato Firenze, ospitando sulle acque dell’Arno antistanti la storica sede sotto gli Uffizi e all’ombra del Ponte Vecchio un quadrangolare nell’ambito dell'evento firmato dalla Direzione Commerciale RAI e dedicato al mercato audiovisivo internazionale, chiamata Rai Screenings, per fare l’in bocca al lupo a Francesco Fossi, canottiere cresciuto e affermatosi nel circolo biancorosso e oggi in Fiamme Gialle, che parteciperà ai Giochi Olimpici di Londra. La RAI ha avuto l’idea di organizzare l’evento sfruttando una brillante casualità: Mauro Fossi, nonno di Francesco, nel 1960 partecipò alle Olimpiadi di Roma, le prime trasmesse in Italia dalla tv di Stato, nella squadra tecnica RAI come fonico. Ecco allora che sull’Arno, di fronte a personalità di spicco del mondo RAI (il vicedirettore generale Gianfranco Comanducci, l’ideatore e conduttore di Quark Piero Angela, il mezzobusto di RAI Uno Attilio Romita) e di quello sportivo (il presidente della Federazione Italiana Canottaggio Enrico Gandola, quello della Federciclo Renato Di Rocco, il numero uno del Comitato Toscana della FIC Antonio Giuntini, il presidente del CONI provinciale fiorentino Eugenio Giani, il presidente dell’USSI Toscana Franco Morabito oltre al padrone di casa, il presidente del circolo Cristiano Calussi) si sono affrontate in questo quadrangolare la Firenze, il Cerea di Torino, la Tevere Remo di Roma e il Circolo Canottieri RAI. La vittoria è andata in finale proprio alla Firenze, sul Cerea, che si è così aggiudicata il ribattezzato Trofeo delle Capitali (Torino, Firenze e oggi Roma sono le tre capitali d’Italia). Grande entusiasmo sulle spallette del fiume d’argento, grande spot per il canottaggio, disciplina osannata anche da Piero Angela, intervenuto al microfono durante la premiazione: “Il canottaggio è uno sport bellissimo, lo vedo vicino alla scienza perché anche da voi viene sempre premiato il merito”. Alla fine, riconoscimento d’in bocca al lupo della Rai per la famiglia Fossi da consegnare a Francesco, impegnato in raduno proprio in vista della sua partecipazione alla manifestazione a cinque cerchi londinese. Nel pomeriggio poi le luci della ribalta hanno percorso un breve tratto della FI-PI-LI per accendersi a Limite sull’Arno, dove è stato presentato “Dalle barche di Don Alessandro alle imprese dei super 20”, il volume che percorre i 150 anni di storia del sodalizio remiero più antico d’Italia (fondato nel 1861, per l'appunto), presentazione che di fatto chiude il ciclo di manifestazioni per celebrare il centocinquantenario del circolo. Il libro è stato illustrato dall’autore, il giornalista fiorentino Alberto Gavazzeni, alla presenza di oltre cento persone, tra le quali il presidente della Canottieri Limite Filippo Busoni, il sindaco Enrico Sostegni e l’assessore comunale allo Sport Luca Rossi. Presente anche un ospite d’eccezione: Lorenzo Carboncini, il miglior prodotto mai uscito dalla scuola di canottaggio limitese, che sulle acque di casa sta perfezionando la sua partecipazione ai Giochi Olimpici in due senza con Niccolò Mornati. A 36 anni Carboncini, già argento olimpico nel 2000 a Sidney sul quattro senza dietro il leggendario equipaggio inglese del cinque volte oro olimpico Steve Redgrave, cerca di compiere un nuovo miracolo, la prima pagina del nuovo libro che la Canottieri Limite spera di scrivere per i suoi secondi 150 anni. Intanto un appunto da scrivere c’è già: il 18 aprile nel Salone delle Onoreficenze del CONI, a Roma, il presidente del Consiglio Mario Monti consegnerà alla Limite, nelle mani del presidente Busoni e del tecnico Renzo Borsini, il Collare d’Oro al Merito Sportivo, massima riconoscenza del comitato olimpico nazionale per una società.

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