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Cantieri all’Istituto Meucci, si passerà da 20 a 31 posti Breaking news, Cronaca

Firenze – I cantieri sono ripresi all’Istituto minorile penale Gian Paolo Meucci, con una domanda d’attualità firmata dai consiglieri di Spc Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, oltre a Massimo Lensi, Progetto Firenze. Una domanda che riguarda tre punti, sulla scorta delle informazioni passate sulla stapa cittadina: chi detiene la proprietà dell’immobile, quali sono le realtà che devono essere coinvolte laddove ci sia un’ipotesi di vendita della struttura, se ci sia un’ipotesi concordata col nuovo govrno di ampliamento della struttura, e se con questo nuovo governo ci siano già stati incontri per quanto riguard ail tema dell’edilizia carceraria. Le domande sono state rivolte l’assessora competente Sara Funaro.

Le risposte giunte dalla Direzione dell’Istituto minorile, riportate dall’assessora, chiariscono innanzitutto che la proprietà dell’immobile è del Demanio, mentre, per quanto riguarda l’ampliamento della capacità detentiva all’interno dell’Istituto penale minorile, “competente a stabilire la capienza detentiva operativa dell’Istituto Meucci è unicamente il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – è la risposta degli uffici dell’Istituto, riportata in aula da Funaro – lo ha fatto inquesti anni dalla riapertura del 2017 adattandola ai più limitati spazi e dovendo rispondere alle impreviste esigenze sanitarie dettate dall’emergenza anticovid. Lo farà a conclusione dei lavori di restauro, recupero e ristrutturazione di cui è attualmente in corso il lotto di completamento quando la struttura tornerà interamente agibile e fruibile. Il Dipartimento si  infatti riservato una rivalutazione dell’effettiva capienza dell’Istituto penale minorile, che un decreto del capo di Dipartimento del 2013 stimava i 31 posti, tutti maschili”.

Intanto, continua l’assessore, c’è in atto una riflessione per quanto riguarda le situazioni mutate, in cui la Direzione dell’Istituto si rende disponibile a lavorare insieme con l’ammiistrazione e gli uffici tertitoriali competenti per lavorare anche su fenomeni di prevenzione. Inoltre, dalla Direzione giunge anche la notizia di alcuni ragazzi del territorio che non hanno potuto essere accolti nel Meucci per raggiunta capienza. “Alla fine dei lavori – aggiunge Funaro – secondo quanto dichiarato nel documento non dovrebbero più esserci questo tipo di problemi”. Inoltre, non ci sono stati ad ora contatti diretti col nuovo governo sulla questione.

“L’Istituto Penale Minorile Gian Paolo Meucci è di proprietà del demanio, quindi il Governo può decidere di vendere l’immobile per finanziare la costruzione di nuovi edifici carcerari, anche assecondando alcune dichiarazioni lette sulla stampa da parte di alcune sigle sindacali – controbattono Palagi, Bundu e Lensi – comunque la Giunta oggi ha solo confermato la ripresa dei cantieri, il completamento dei lavori e una stima di 31 posti da riaggiornare sulla base delle disposizioni del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità”.

Conclude la nota: “Pare sia infondata la voce sul triplicare dell’utenza privata di libertà, ma comunque sono quasi dieci i “posti” in più.
Abbiamo garantito un impegno a chi governa Firenze che qui confermiamo: se cercherà di confrontarsi con il Governo per evitare di rispondere alle baby gang con la detenzione e per non vendere un immobile di valore, di proprietà pubblica, ma piuttosto investirà su laboratori, diritto di comunità e attività alternative, allora ci troverà al suo fianco”.

 

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