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Cantieri di Pisa, a rischio l’ultimazione dello yacht Cronaca

Cantieri di Pisa nella bufera. A rischio, il completamento dell’imbarcazione più grande in lavorazione attualmente nel cantiere pisano, per la quale l’armatore ha chiesto l’uscita per spostarla presso un altro cantiere, sempre pisano, che dovrebbe ultimarla.
Lo stabilimento Cantieri di Pisa fa parte del gruppo Baglietto, attualmente in liquidazione, per il quale sono in piedi trattative per la cessione del ramo d’azienda, dopo il passaggio formale del cantiere di La Spezia al gruppo Gavio, mentre sono ancora in corso le trattative per la vendita dello stabilimento di Varazze (Savona).
In concreto, la perdita dello yacht in questa particolare e delicata fase inciderebbe negativamente sulla trattativa della vendita pisana.
Ma i lavoratori vogliono vederci chiaro, prima di fare uscire lo scafo dal cantiere.
"Vogliono portare via il 153 piedi dallo stabilimento dei Cantieri di Pisa, cioé una barca di 47 metri del valore di circa 3 milioni di euro e ancora in corso di lavorazione. Senza adeguate spiegazioni non faremo uscire lo scafo e rivolgiamo un appello agli enti locali a sostenerci anche in questa battaglia". Così il segretario provinciale della Cgil di Pisa, Gianfranco Francese. E’ di ieri, venerdì 9 dicembre, la “visita” di un emissario dell'armatore dello yacht, che  si è presentato ai Cantieri di Pisa per visionare la barca annunciando che nei prossimi giorni questa sarebbe dovuta uscire dallo stabilimento per andare in un altro cantiere pisano dove sarebbe stata ultimata. "Ma noi – ha spiegato Francese – non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione formale da parte del liquidatore di Baglietto, Federico Galantini, e quindi senza rassicurazioni precise non faremo uscire lo scafo".
E’ intervenuto sulla vicenda anche il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, che, informato dell'accaduto, ha sottolineato: "Nei prossimi giorni vigileremo affinché non si compiano atti contraddittori rispetto al percorso intrapreso per arrivare a una soluzione positiva della vicenda".
"Quell'imbarcazione non è indifferente per il nostro cantiere – ha ricordato il primo cittadino – e dunque cercheremo di prendere informazioni precise dal liquidatore". Infine, Francese ha ricordato che proprio quello yacht, realizzato su due ponti, "potrebbe consentire l'immediata ripresa produttiva in caso di cessione del ramo d'azienda da parte di Baglietto".

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