energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Cantieri tramvia e negozi, Confcommercio: “Danni indennizzabili, ora il Comune trovi risorse” Società

Firenze – Il mai sopito conflitto fra commercianti e cantieri della tramvia, sta per entrare in una fase nuova: “Nessun rischio di danno erariale: il Comune di Firenze può tranquillamente indennizzare le imprese che verranno danneggiate dai cantieri per la tramvia”. Ad affermarlo, Confcommercio Firenze che ha affidato all’avvocato Paolo Tessari il compito di fare una volta per tutte chiarezza sulla questione.

L’amministrazione – ha spiegato il legale in un incontro stampa che l’associazione di categoria ha organizzato in piazza Dalmazia, dove passerà la linea 3 della tramvia – potrà risarcire le aziende senza incorrere in nessuna sanzione da parte della Corte dei Conti”.

Il problema si era posto a seguito di un accenno fatto dal sindaco Nardella che aveva parlato del rischio di violazione delle regole della concorrenza “fissate da un trattato europeo, che in sostanza, vieta aiuti statali alle imprese”. Un’affermazione, secondo Tessari, corretta solo in parte, in quanto, pur esistendo il divieto, “ci sono delle eccezioni e quella che ci interessa è contenuta sempre in un regolamento europeo di recente emanazione (decorre da quest’anno), che consente sì l’aiuto da parte dello Stato o da una Pubblica amministrazione ad un’azienda, a patto però che sia inferiore, per ogni singola azienda, ai 200.000 euro complessivi in un triennio”. Sotto questa cifra, prosegue Tessari, “l’aiuto viene considerato ‘irrilevante’ da parte dell’Ue. Insomma, nessuna regola della concorrenza viene alterata”.
“A questo punto, nulla impedisce all’amministrazione di pensare ad una serie di incentivi per le imprese che, già martoriate dalla crisi, dovranno vedersela anche coi cantieri – interviene Jacopo De Ria, presidente dell’associazione di categoria – i costi più alti dell’infrastruttura non possono ricadere sui commercianti”. A questo punto, prosegue il presidente di Confcommercio, “sia il Comune di Firenze che la Camera di Commercio devono fare una scelta: gli indennizzi diretti non violano la legge e le risorse vanno trovate”.  

Print Friendly, PDF & Email

Translate »