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Capacità e potere. Così nasce l’era Morbidelli nel settore bancario Società

Una lunga carriera quella di Morbidelli, divisa fra Università, avvocatura e (tanti) incarichi societari e istituzionali. Dalla maturità classica alla Commissione Giannini per l'attuazione dell'ordinamento regionale, Stamp Toscana vi spiega chi è e da dove viene il nuovo volto della Cassa di Risparmio di Firenze. Quando capacità personali e potere si incontrano…

Il foro e dintorni – Giuseppe Morbidelli è nato ad Arezzo nel 1944, ha fatto il liceo classico a Lucca e si è laureato in Giurisprudenza a Firenze con il Prof Giovanni Miele, decano prestigioso del Diritto amministrativo italiano. Sarà proprio in questa branca del diritto che svilupperà la sua attività di avvocato e studioso con il Prof. Alberto Predieri, prima di fondare un proprio studio specializzato poi (1979). I suoi principali interessi professionali ruotano attorno al mondo degli appalti, dell'edilizia, dei contratti pubblici, dei trasporti e dell'attività portuale. La sua fama di avvocato non corre sui giornali, per un naturale riservato disincanto, ma sul magazine Top legal, non gli è mancato di venir definito “luminare” del settore amministrativo; ed anche in una sede più titolata come la Società Italiana degli amministrativisti gli ha assegnato il premio “Aldo Sandulli”.  E a voler proseguire su questo tono non si può tacere che è considerato “Notable Practitioner” ragguardevole professionista  dal sito  Chambers & Practitioners. Ma non è da credere che questo sia solo perché potete rivolgervi al suo studio per qualche questione in sospeso con la Pubblica Amministrazione o avete la necessità di sbloccare una concessione edilizia. Lo studio ha conservato, come si dice, anche il carattere di “boutique giuridica; ma tra la regolazione amministrativa delle attività economiche e il mondo bancario c'è un ponte ormai stabile; e Morbidelli non lo ha varcato spinto da qualche evento, ma dedicandosi anche a questo settore innanzitutto come consigliere. In questo ruolo non ha tralasciato il dibattito scientifico, portando avanti l'attività della Fondazione CESIFIN Alberto Predieri, che promuove studi e convegni di  economia, finanza e diritto.

L'accademia e i suoi rami – L'attività universitaria, dopo i consueti percorsi in diverse sedi, ed ovviamente quella di partenza di Firenze, lo ha visto entrare nel gruppo dei giuristi dell'Università La Sapienza di Roma, prestigiosa per storia e colleghi, ma potente centro di propulsione e controllo dell'editoria giuridica, ed ovviamente sede privilegiata delle relazioni con i centri del potere. E della sua attività di cura editoriale e saggistica Morbidelli ha da esibire una bella lista, alla quale si aggiunge il lavoro di consulenza nella più riservata forma della partecipazione a Commissioni ministeriali come quella  per l'attuazione dell'ordinamento regionale (c.d. Commissione Giannini),  per la riforma della Pubblica Amministrazione, per la delegificazione e per la redazione di un testo unico della normativa in materia di ambiente.  Si potrebbero elencare altri titoli e incarichi, come se fossero un medagliere, ma sarebbe sminuire il personaggio, che certi impegni li ha anche per altre ragioni personali di affinità o di impegno, come l'Accademia delle Arti e del Disegno e l'Associazione Amici Accademia della Crusca, il Consiglio direttivo della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, la Fondazione per l'Avvocatura e la Fondazione Magna Charta.

Le imprese e le istituzioni finanziarie – Legati al suo ruolo di avvocato e professore, e forse anche al fatto di essere allievo di Predieri, sono venuti molti incarichi in alcune imprese e sopratutto nel mondo della finanza: non solo Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, banca IMI (la banca d'investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo), l'Istituto di Credito delle Casse di Risparmio Italiane SpA; e di preminente rilievo; ma anche e sopratutto  il cda della Fondazione Fondiaria-SAI, ed il Consiglio di amministrazione di Banca Cassa di Risparmio di Firenze.  L'incarico in  Fondiaria lo ha visto partecipare ad un'operazione che molto trambusto ha portato negli assetti della finanza toscana e non solo e non gli ha certo procurato solo amici. Nel secondo Morbidelli ha operato in un ruolo di più quotidiana e tranquilla azione da consigliere, ma per quell'incarico rappresentando la Cassa anche in altre istituzioni, e così apprendendo a gestire quei rapporti che ora potranno facilitarlo nel compito di Presidente. In questo mondo il muoversi quasi felpato, ma tenace di Morbidelli gli ha permesso di intrecciare relazioni con molti, e di tracciare anche con scaltrezza il proprio percorso, fino a che la sua nomina a Presidente della Banca Cassa di Risparmio è sembrata quasi una conclusione naturale, e forse lo è stata, ma di una tattica non casuale, dove a prospettive di rinnovamento si sono sempre accompagnate prudenti alleanze che qualche passo nuovo rendessero possibile. Così si sussurra ad esempio a proposito di una sua qualche prudente attenzione verso Palazzo Vecchio.   

Nasce l'era di un osservato speciale – È perciò evidente che Morbidelli sia un importante nodo dell'intricata rete di coloro che contano in Toscana. La Cassa di Risparmio di Firenze è il secondo istituto bancario regionale per numero di agenzie (più di 270) e comuni in cui queste sono presenti (143). Seconda solo al Monte dei Paschi, la banca è controllata quasi al 90% da Intesa San Paolo e al 10 dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Il suo nuovo presidente è un personaggio che per il suo passato merita di essere lodato per tenacia e professionalità, ma che nel presente sarà inevitabilmente un osservato speciale proprio per la posizione che attualmente ricopre. E allora è il caso di dirlo. Dopo la liquidazione della Bcc di Verdini e l'affare legato all'acquisizione di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi, in regione è iniziata una nuova era bancaria: l'era Morbidelli.

 

 

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