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A Capalbio col cane: cena al Pozzo con l’amico quattrozampre Turismo

da Marcella Matelli

Capalbio (Grosseto) –  Capalbio riserva sempre delle sorprese, panorami mozzafiato, scorci impensabili tra vicoli antichi, botteghe storiche e osterie che spandono profumi golosi.

In una sera dove la luna ha lasciato il posto alle lanterne ci siamo incamminati per le stradine del centro storico passando per Porta Senese in cerca del ristoro agognato, dopo un pomeriggio di canicola. Tra un arco medievale e una salita incontriamo un locale curioso, un’osteria che si fregia di volumi interni che si sviluppano sotto archi scevri da intonaci, essenziali e crudi come le pietre e i mattoni che li compongono e ne disegnano le antiche volute completate da travature a vista.

Una meraviglia per gli occhi.

Ci presentiamo con cane al seguito pronti a fare dietro front se non gradito ma un signore, affetto da una gentilezza senza fronzoli, ci viene incontro, sorridendo anzitutto al cane e ciò ci conforta non poco vista la riottosa accoglienza di altri ristoratori.

Di fatto arrivano in primis acqua e relativa ciotola nuova e pulita proprio per l’ospite a quattro zampe. Agli umani vengono offerti piatti della tradizione maremmana e la scelta cade sui tortelli di patate al tartufo nero. Il profumo dilaga e la morbidezza della pasta col ripieno ben si sposa con le sfoglie croccanti dell’abbondante tartufo. Si completa con un tortino di zucchine che accompagna il coniglio in porchetta. Tutto ciò bagnato da un vermentino ansonicato fresco che esalta piatti e produce ulteriore buon umore.

Alla fine si conversa accompagnandoci con un assaggio di ottimo whisky ovviamente di torba.

Bella serata di luci, colori e profumi in un contesto senza tempo che sposa la magia di un intenso tramonto capalbiese.

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