energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Capalbio: il Premio è mio e me lo gestisco io Cronaca

Lotta all’ultimo premio nella piccola e ridente cittadina di Capalbio, noto rifugio vacanziero di vip, personaggi del mondo dello spettacolo, e di politici di tutti gli schieramenti. Un nuovo premio, con nuovo nome, è stato presentato a Capalbio da parte del Comune, guidato da un sempre più battagliero Luigi Bellumori, una sorta di Renzi del grossetano. Una “rifondazione” del noto e omonimo premio estivo, fissandone però la giornata di assegnazione al 25 agosto ovvero con un giorno d’anticipo. La nuova manifestazione si chiamerà “Premio Capalbio – Piazza Magenta” e rimpiazzerà il premio Capalbio portato avanti da 16 anni dalla fondazione Epokè di Roma.

La decisione “sofferta” è stata presa dopo le polemiche sorte tra l’organizzazione e l'amministrazione comunale. Come ampiamente riportato da Stamp Toscana, il Sindaco Bellumori nei giorni scorsi aveva reso note le lamentele degli operatori economici del paese maremmano riguardo a spese non saldate dalla Fondazione in merito alle precedenti edizioni del Premio. Tra loro ci sono il tassista che reclama 4mila  euro per aver trasportato i vari ospiti, l’agriturismo che ne chiede 11mila per le personalità ospitate, il venditore di targhe di Orbetello. In totale si parla di  ben 30mila euro di debiti. Nel rilanciare le pretese il Primo Cittadino aveva anche fatto presente che per l’utilizzo di Piazza Magenta, la Fondazione non aveva rispettato le regole dell’Amministrazione, la quale, gratuitamente, concede la piazza, le sedie, le luci e il palco. In quell’occasione Bellumori aveva tuonato: “Si vive anche senza il premio Capalbio. O saldano tutte le fatture con le imprese del territorio e cambiano l’organizzazione, o non se ne parla proprio. Facciano la premiazione in qualche villa”.

“Polemiche di bottega”, le aveva liquidate uno degli organizzatori, l'avvocato Gianni Aringoli, precisando: “Non è vero niente e risponderò a queste menzogne per vie legali. Diciamo piuttosto le cose come stanno: questo premio così indipendente e libero comincia a dare fastidio. Il premio si terrà come sempre il 26 e il 27 agosto”. 

Poi però è successo qualcosa: giovedì sera, all’incontro voluto, annunciato alla stampa, ed organizzato dal Comune si è presentata solo la giuria del Premio – Mirella Serri, Nicola Caracciolo, Rocco Cangelosi, Giacomo Marramao –  ma non gli organizzatori, ovvero la Fondazione romana Epoké. Al termine della riunione è stato deciso di rifondare. L'annuncio è stato dato dallo stesso Sindaco, che ha anche annunciato che è già stata designata la giuria “di alto profilo culturale e scientifico”, mentre le sezioni contemplate nella prima edizione saranno saggistica-linguistico-letteraria, storica, filosofica, arte, politica, giornalismo. Nel corso della stessa serata saranno consegnati anche due premi speciali.

Pronta la risposta, dura, quanto ferma, della Fondazione: “La titolarità del Premio Capalbio è nella esclusiva disponibilità della Fondazione Epokè. Nessuno, eccetto la Fondazione stessa, ha il diritto di decretarne la fine o la rifondazione. Il Premio Capalbio si terrà il 26 agosto 2012. La Fondazione Epokè – precisano – difenderà in tutte le sedi competenti questo suo diritto. Promuoverà azioni contro chiunque tenterà di appropriarsi direttamente o indirettamente con imitazioni del Premio Capalbio e del suo know-how, con particolare riferimento al suo regolamento. Diffida sin da ora ad utilizzare il lavoro della giuria e le designazioni del Premio Capalbio 2012, sopratutto da parte dei giurati, violando così il vincolo di fede. La Fondazione sta agendo in tutte le sedi competenti per tutelare la sua onorabilità ma deve intervenire anche per tutelare 16 anni di lavoro e di investimenti. Tutti saranno chiamati alla responsabilità sotto questo profilo”.

Annunciata al più presto una conferenza stampa della Fondazione.

Insomma un'altra querelle – ne abbiamo già viste tante, e specialmente in Toscana  – su un premio letterario importante, o per lo meno famoso, che richiama tutti gli anni esponenti di prestigio, con la copertura nazionale di giornali e tv. 

Tuttavia viene da chiedersi come mai ora, dopo 16 anni, si è deciso di “rifondare”?

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »