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Capannucce in città supera quota 3200 iscritti Notizie dalla toscana

11ma edizione da record per Capannucce in città,  la manifestazione che premia tutti i bambini e ragazzi che realizzano o aiutano a realizzare in casa, in parrocchia o a scuola il presepe, vero significato del Natale. Oltre 3.200 bambini- diverse iscrizioni stanno arrivando anche in queste ore – hanno nuovamente accolto l’invito dell’Arcivescovo di Firenze, Cardinale Giuseppe Betori che, in una lettera a loro indirizzata, li invita a riportare al centro delle festività la nascita di Gesù bambino: “Fare il presepe – scrive Betori – vuol dire richiamare al nostro sguardo e quindi al nostro cuore, come pure allo sguardo e al cuore di chi ci sta vicino il vero motivo del Natale e quindi il modo più giusto e più bello per viverlo”.

Tutti gli iscritti saranno  premiati dal Cardinale con un piccolo dono e un diploma durante la festa del 5 gennaio alle 16 alla chiesa di San Gaetano, in via Tornabuoni/piazzetta Antinori a Firenze.  Quest’anno, oltre al consueto entusiasmo manifestato dalle parrocchie fiorentine, è stata registrata una numerosa partecipazione da parte delle scuole, la maggior parte delle quali pubbliche, alcuni provenienti anche da fuori Diocesi. Vasta anche la partecipazione dei commercianti e degli artigiani che hanno realizzato il presepe nelle loro vetrine. Iscritti anche alcune persone fuori concorso, come dei nonni che da più di 80 anni mettono Gesù bambino nella mangiatoia.

“Nella società dell'immagine il presepe rappresenta il modo più efficace di comunicare il mistero del Natale e cioè di un Dio che si è fatto Uomo – sottolinea il professor Paolo Blasi, presidente del comitato promotore Capannucce in città -.  Il presepe è tornato ad occupare il posto che gli spetta e a sollecitare, intorno alla nascita di Gesù, la creatività personale di piccoli e grandi suscitando emozioni che si erano perse".

Diversi anche quest’anno in tutta Italia i presepi shock o “particolari”, e anche Firenze non è stata da meno, come nella chiesa di San Felice in piazza. “Sono – ha detto il Cardinale Betori, interpellato dai giornalisti – più vicino ai presepi classici che alle rivisitazioni attualizzanti, che e' solo un piegare alle nostre sensibilità quello che invece dobbiamo prendere per la sua oggettività”.

“Nella prima edizione registrammo meno di 300 partecipanti  – commenta il segretario del comitato Capannucce in città e fondatore dell’evento Mario Razzanelli -. L’entusiasmo dei fiorentini che hanno segnalato anche tante belle iniziative legate al presepe, ci fa capire come questo Bambino porti la speranza e la gioia di poter credere e sperare in un momento storico ed economico particolare come quello che stiamo vivendo”.

Durante la cerimonia di premiazione ci sarà una esibizione dei bambini del Piccolo Coro Melograno con canti natalizi. L’evento è finanziato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Nella foto la premiazione dell'edizione 2011

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