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Capodanno: a Firenze il cenone tiene, ma a casa propria e con gli amici Cronaca

Se la crisi cerca di spegnere il Capodanno, a Firenze e provincia il classico cenone non verrà devastato dai suoi effetti. Tant’è vero che Confesercenti Toscana, per voce del presidente provinciale Fiesa Confesercenti Raffaele Viggiani, illustrando i dati dello shopping natalizio per quanto riguarda le imprese alimentari, si spinge a prevedere che il cenone fiorentino di Capodanno non sarà un flop. E che nonostante il generale trend negativo segnalato dalla stessa Confesercenti nazionale le 2mila piccole imprese del settore alimentare fiorentino non abbiano sofferto, anzi, abbiano avuto anche performance di livello, lo certificano i dati presentati dalla branca toscana dell’associazione: nei giorni antecedenti al Natale positivo l’andamento di pescherie (+4,5%) e macellerie (+2-3%) ripetto allo scorso anno. Hanno “vinto” i prodotti tradizionali: cappone, bistecca e piatti pronti nelle macellerie, branzino, ostriche e crostacei nelle pescherie. Insomma, come confermato dal presidente Viggiani, le feste natalizie si confermano come uno snodo importante per gli affari delle imprese alimentari.
E anche le previsioni per il Cenone di Capodanno, a Firenze e provincia, promettono bene: “Le vendite stanno andando bene – conlcue Viggiani – a conferma che sempre più, negli ultimi anni, si sceglie di trascorrere l’ultimo dell’anno  a cena, in famiglia o fra amici”.

Una tendenza, quest’ultima, che trova conferma anche dai dati di Confesercenti nazionale, che tuttavia suonano ben poco incoraggianti.
Secondo i dati dell’indagine compiuta da Confesercenti-SWG, il Capodanno degli italiani sarà un’occasione per tagliare le spese. L’86% degli italiani infatti trascorrerà il Capodanno a casa. Ciò significa che aumenta del 7%  (circa 3 milioni in più) rispetto al 2010 il numero degli italiani che opterà per una cena famigliare o fra amici. Crolla anche la spesa prevista per i festeggiamenti: cominciando dal veglione, si spenderanno in totale 2,4 miliardi, vale a dire 328 milioni in meno rispetto al 2010. Se si considera la spesa individuale, 6 italiani su 10 spenderanno meno di 75 euro a testa, riducendo così la spesa media a 92 euro (12% in meno rispetto allo scorso anno). Era dal 2003 che non si contavano simili lumi di luna. Cene al ristorante: in calo dal 7% (2010) al 2%. Veglione in discoteca: si passa dal 2% all’1%. Un dato stabile: il 4% dei nostri concittadini non festeggerà per nulla perché in difficoltà economiche.
Aria di crisi anche per le vacanze: la famosa “scappata” dal 22 dicembre al 6 gennaio 2012 toccherà a sempre meno italiani: si passa dal 21% dello scorso anno al 17% di quest’anno. A Capodanno poi, partiranno solo il 6% degli intervistati, contro il 10% dello scorso anno.
Chi se la passerà peggio saranno le fasce professionali più basse e le famiglie numerose.
 

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