energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Cenone made in Italy: boom di lenticchie portafortuna Cronaca

Contro la crisi gli Italiani le tentano tutte e anche il ricorso alla lenticchia per invocare la buona sorte per il nuovo anno è una pratica seguita da quasi 3 italiani su 4 (74%) che concorre al contenimento complessivo della spesa dei cenoni che sarà pari complessivamente a due miliardi, in calo del 3% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Swg.
E oltre l'84% degli italiani rispetterà un menù tradizionale, secondo la Cia Confederazionme italiana agricoltori, ancora molto legato alle diverse abitudini territoriali. In Emilia Romagna impazzeranno i tortellini, in Piemonte gli agnolotti, in Veneto la polenta e in Lombardia i risotti. Nel Sud sarà un trionfo di pasta fatta a mano e pesce azzurro, mentre in Toscana vinceranno i crostini ai fegatini e la pappa al pomodoro. Così come l'indagine Coldiretti evidenzia che sulle tavole dei cenoni un aumento della presenza dei prodotti Made in Italy piu’ tradizionali, dal cotechino (+8%) alle lenticchie (+14%), dalla frutta di stagione (+15%) allo spumante (+20%). Mentre crollano le mode esterofile del passato pagate a caro prezzo come ciliegie, pesche fuori stagione o ananas (- 3%), caviale (- 2%) e champagne (-1%).

Quasi quattro italiani su cinque festeggeranno la notte di San Silvestro tra le mura domestiche – continua la Cia – spendendo in totale 1,3 miliardi di euro. Bandite le mode esotiche, sarà un trionfo di prodotti della cucina tradizionale made in Italy. Immancabili cotechini, zamponi, lenticchie e spumante. Cotechino, lenticchie, spumante. E poi polenta e pasta all'uovo. Accantonate le mode esterofile, gli italiani si preparano a festeggiare l'arrivo del nuovo anno rigorosamente made in Italy. Dove a farla da padrone saranno i piatti e la cucina del territorio, a tutto vantaggio delle tradizioni ma anche del portafoglio. Tra gli oneri fiscali di fine anno e le spese per il Natale appena trascorso, infatti, le famiglie opteranno per una tavola "anti crisi", scegliendo prodotti del luogo e contenendo il budget medio tra i 20 e 25 euro a persona. Che sia in un locale o a casa con amici e parenti -osserva la Cia- non si farà a meno dei piatti simbolo di Capodanno. Prima di tutto cotechini, zamponi e lenticchie, tradizionali e soprattutto convenienti, con un consumo stimato rispettivamente in 2,5 e 5 milioni di chili in totale. Il tutto accompagnato dalle immancabili bollicine, visto che il conto delle bottiglie di spumante stappate in queste festività salirà a 90 milioni con la notte di San Silvestro, e si tratterà nel 95% dei casi di bollicine nazionali.

Nel dettaglio nelle feste di fine anno – sottolinea la Coldiretti – lo spumante si conferma come il prodotto immancabile e sarà bevuto da 44 milioni di italiani (87 per cento). Segue a ruota il panettone al quale non rinunceranno in 40 milioni (80 per cento) che vince sul pandoro (prescelto da 34 milioni, pari al 68 per cento). Registrano un vero boom – precisa la Coldiretti – le lenticchie che, in un momento di difficoltà, sono chiamate a portar fortuna nei piatti di 39 milioni di italiani (il 78 per cento) insieme al cotechino o allo zampone (lo mangeranno in 31 milioni  pari al 62 per cento). La frutta locale – continua la Coldiretti – vince per quasi 39 milioni di italiani (77 per cento) su quella esotica o fuori stagione che quest’anno assaggeranno solo in 13,6 milioni (27 per cento). Si abbandonano infatti le mode esterofile del passato con solo 3,5 milioni di italiani (7 per cento) che si permetteranno le ostriche, 2,5 milioni (5 per cento) il caviale e in 6,5 milioni (13 per cento) stapperanno lo champagne. “Il Made in italy alimentare è apprezzato in tutto il mondo dove le nostre esportazioni nel 2012 hanno raggiunto il valore record di 31 miliardi di euro (+ 5 per cento)”, ha reso noto il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “è importante che gli italiani riconoscano sempre di piu’ il valore aggiunto della produzione nazionale che è leader in qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale”.
Cosa sale e cosa scende sulle tavole del capodanno: si consuma di più… si consuma meno…
Spumante +20%, Ananas  -3%, Frutta di stagione +15%, Frutta fuori stagione (ciliegie, pesche, ecc.) -3%, Lenticchie  +14%
Caviale -2%, Cotechino +8%, Champagne -1% (Fonte: Coldiretti/Swg)

Print Friendly, PDF & Email

Translate »