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Capodanno cinese a Prato nel nome delle regole e del buon lavoro Cronaca, Società

Prato – Lasciato alle spalle l’anno del Maiale ieri la comunità cinese di Prato ha festeggiato l’ingresso di quello del Topo. Un Capodanno che si è svolto per la prima volta nella bellissima cornice di uno dei ritrovi storici cari alla città: il Politeama.

La grande sala novecentesca, luogo simbolo dei pratesi, ha accolto nella tarda serata tantissimi cinesi ma anche italiani che hanno partecipato alla pittoresca cerimonia di apertura alla presenza del console generale della Repubblica popolare cinese a Firenze, Wang Wengang, delle autorità cittadine, del Capo di Gabinetto Simone Faggi in rappresentanza del Sindaco Matteo Biffoni, degli amministratori comunali e dei consiglieri regionali Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini.

In sala anche il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani che ha sottolineato l’importanza delle relazioni tra le due comunità,quella italiana e cinese che entrambe vantano una storia millenaria e che hanno imparato a dialogare anche attraverso un reciproco scambio culturale. Sulla condivisione di intenti, sui buoni rapporti tra la Cina e l’Italia con la Toscana e Prato, e soprattutto su come i cinesi siano diventati con il proprio lavoro un’importante realtà economica e sociale il Console cinese, dopo gli auguri al pubblico in sala, ha detto: “I cinesi d’oltremare sono laboriosi e collaborano allo sviluppo della società pratese con realtà associative volte a garantire l’integrazione e sul lavoro, la sicurezza. E il maggior contributo alla valorizzazione della cultura cinese lo si deve anche alla capacità dell’accoglienza della Regione Toscana e di Prato”.

E ha terminato il proprio discorso rinnovando l’invito a proseguire nella direzione intrapresa anche per il nuovo anno perché si continuino a mantenere buoni e proficui rapporti tra le due comunità. Quest’anno poi ricorrono i 50 anni delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Cina e la consigliera regionale Bugetti ha fatto presente l’importanza di non smettere nel costruire in città ponti di dialogo, “perché se molti passi in avanti sono stati fatti anche in tema di regole soprattutto per il lavoro,tuttavia bisogna continuare sulla strada intrapresa”.

Mentre Simone Faggi ha detto: “A noi ci piace considerare i cinesi che vivono a Prato cittadini pratesi e noi portiamo a loro il nostro saluto per l’impegno che essi ci mettono. La festa di Capodanno è un giorno importante per la Cina ma anche per tutti noi. Da ieri ad oggi molto è stato fatto ma molto altro resta da fare perché abbiamo come unico obiettivo far star bene la nostra città”.

 

Prima che sul palcoscenico si aprissero i canti, le danze della tradizione e premiati gli spettatori in sala con una pesca di beneficenza è stato donato al Comune di Prato un assegno di 2mila euro firmato dal segretario di diverse realtà associative cinesi Luigi Yu,che verrà poi devoluto a un ente culturale cittadino pratese.

Ricordiamo che la data ufficiale del Capodanno cinese 2020 è sabato 25 gennaio e i festeggiamenti proseguiranno a Prato per le due settimane successive fino alla festa delle lanterne che avrà luogo in tutto il mondo. In città oltre alle tradizionali sfilate organizzate dall’Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia, previste per il 1 e 2 febbraio, si terranno eventi ed iniziative organizzate da varie associazioni del territorio sotto il patrocinio del Comune di Prato. Le associazioni coinvolte nel calendario del Capodanno cinese 2020 sono  Dryphoto Arte contemporanea, Viaggi e Scoperte , Chi-Na, Circolo Curiel e Punto Luce – Save the Children Prato.

 

In foto il Console Generale  della Repubblica popolare cinese a Firenze, Wang Wengang con l’interprete 

 

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