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Capodanno, il trionfo della lenticchia: costa poco e porta fortuna Società


Tutto cala, tutto si taglia, nell’anno della crisi, ma qualcosa cresce: cresce il consumo di lenticchie. In controtendenza rispetto al taglio dei consumi, il piccolo e antichissimo legume riguadagna la tavola degli italiani spodestando foie gras, ostriche, champagne e persino l’ormai domestico salmone. Per il Cenone di Capodanno quindi si celebra il trionfo della lenticchia: ne verranno consumate circa 10 milioni di chili sulle tavole d’Italia. Sarà che portano fortuna, sarà che gli italiani, avendo optato per cene casalinghe, rispolverano, in accordo con la tasca sempre più vuota, la tradizione casareccia e contadina.
E così l’umile legume conosce in questi giorni il suo trionfo. Trionfo che fa però masticare amaro: infatti, dai dati di Coldiretti, dei 10 milioni di chili che giungeranno sulle nostre tavole quest’anno, solo 1,56 milioni di chili di lenticchie vengono prodotte in Italia. Una quantità limitata, tanto da paventare il rischio di estinzione sul suolo patrio di questo legume così rappresentativo per la memoria alimentare di generazioni di italiani.
Da dove vengono le nostre umili ed esotiche lenticchie? I 32 milioni di chili importati quest’anno provengono principalmente da Canada, Stati Uniti, Cina, Turchia. Se si vuole comprare lenticchie veramente italiane, il consiglio di Coldiretti è di sceglierle presso gli agricoltori in azienda, nei mercati o botteghe di campagna amica, o fra quelle che si fregiano della definizione di specialità tradizionali censite dalle Regioni. Dunque, S.Stefano di Sessanio (Abruzzo), Colfiorito (Umbria), Serra de’ Conti (Marche), Valle Agricola (Campania), Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), Molisane (Molise), Villalba, Ustica e Pantelleria (Sicilia), quelle IGP di Castelluccio di Norcia.
La Regione italiana principale produttrice di lenticchie è l’Umbria, seguita da Sicilia, Puglia, Calabria, Marche, Toscana e Sardegna.

Fra i "ritorni", intanto, si salutano altri graditi ospiti, anch'essi "dismessi" in anni più felici e quest'anno recuperati insieme alle amiche lenticchie: cotechino e zampone, che, secondo i dati di Coldiretti, fanno registrare un aumento negli acquisti del 10 per cento per un totale di 5,5 milioni di chili serviti in tavola. 

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