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Capodanno, record di spumante made in Italy all’estero Economia

Roma – Nelle festività di fine anno Coldiretti prevede il record dell’export estero di spumanti prodotti in Italia: salgono a 170 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate all’estero, soprattutto in Gran Bretagna, Cina e Stati Uniti. L’89% degli italiani stapperà spumante e solo il 14% lo champagne.

Quest’anno è record storico per lo spumante Made in Italy all’estero dove si registra un balzo del 24% nelle bottiglie esportate, sulla base dei dati Istat nei primi nove mesi del 2014. All’estero – sottolinea la Coldiretti – non sono mai state richieste cosi tante bollicine italiane come quest’anno, in netta controtendenza alle difficoltà dell’economia nazionale. Il risultato – precisa la Coldiretti – è che il 2014 si chiuderà con la spedizione all’estero di poco meno di 300 milioni di bottiglie di spumante, tra metodo Charmat e Classico, il record di sempre. Nel mondo quest’anno  si beve piu’ spumante italiano che champagne che ha fatto registrare un aumento delle esportazioni molto piu’ basso (+6 per cento) nello stesso periodo. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono nell’ordine il Prosecco e l’Asti. Per le feste correnti Coldiretti stima che in Italia invece salteranno poco meno di 50 milioni di tappi di spumante Made in Italy, sottolineando che ben l’89% degli italiani non rinuncia allo spumante, mentre appena il 14% sceglie lo champagne per un totale  intorno a 2,4 milioni di pezzi compresi i regali.

Da segnalare – continua la Coldiretti – i risultati ottenuti sui nuovi mercati come la crescita record nelle esportazioni in Cina dove le bottiglie di bollicine Made in Italy consumate nel 2014 sono piu’ che raddoppiate  (+110  per cento) rispetto allo scorso anno. Un vero e proprio boom di vendite nello stesso periodo si registra nel Regno Unito (+49 per cento in quantità) che – continua la Coldiretti – scavalca gli Stati Uniti (+21 per cento) e diventa il primo mercato di riferimento per le bollicine tricolori, mentre la Germania scende al terzo posto con le esportazioni che restano stabili. A pesare è il fatto che con il successo – sottolinea la Coldiretti – crescono le imitazioni in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie di Kressecco e di Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco.

Il boom dei brindisi made in Italy all’estero

Cina + 110%
Gran Bretagna + 49%
Stati Uniti + 22%
TOTALE + 24%o

FONTE: Elaborazioni Coldiretti su dati Istat in valore ai  primi 9 mesi del 2014

 

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