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Carcere: la Toscana è la regione con il numero più alto di tentati suicidi Cronaca

Firenze – E’ con una nota del presidente dell’ordine regionale degli psicologi che i numeri della realtà carceraria toscana prendono una sinistra evidenza. A metterli sotto la lente, è il presidente dell’ordine Lauro Mengheri:  “I suicidi sono la più drammatica espressione di un’emergenza di cui sono complici il sovraffollamento delle carceri, l’uso indiscriminato della soluzione detentiva per affrontare problemi di natura sociale e psichica, la presenza massiccia di persone in attesa di giudizio che si trovano a vivere una condizione in cui sono totalmente assenti stimoli alla crescita personale e requisiti essenziali di vivibilità”.  L’analisi dell’ordine è reso noto con riferimento ai due suicidi in rapida successione che hanno funestato negli ultimi giorni le carceri toscane. Ma in che condizioni versano le carceri toscane?

Ecco la risposta in numeri: la Toscana è la regione con il numero più alto di fenomeni di autolesionismo in carcere (1047 episodi) e di tentati suicidi sventati dagli agenti (112). I suicidi nel 2015 in Italia sono stati 43, 25 fino ad agosto 2016, 10 quelli degli agenti di custodia. In 15 anni i detenuti suicidatisi in Italia sono saliti a 912, e oltre 100 sono stati i suicidi tra il personale di polizia penitenziaria. In Toscana sono 18 gli istituti penitenziari per una capienza regolamentare di 3406 persone. I detenuti (dato giugno 2016) sono 3211 (affollamento 94,27%) di cui 1496 stranieri (il 46,59% dei detenuti).

In Toscana nel 2015 erano 415 i detenuti in attesa di primo giudizio, 271 condannati non definitivi e appellanti 271 e 148 ricorrenti. I condannati definitivi 2297, 113 gli internati. E’ questa la fotografia attuale realizzata dal Gruppo di Lavoro di Psicologia Penitenziaria dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, istituito nel 2014 per rispondere ad alcune problematiche che colpiscono i professionisti operanti nel contesto inframurario nonché i detenuti. “Una realtà – spiega Benelli referente del gruppo di lavoro psicologia penitenziaria – che spesso finisce per mettere a repentaglio il benessere delle persone che vivono in questo contesto”. In Italia ci sono 450 psicologi che lavorano nelle carceri, fanno sostegno, interazione fra i detenuti, diagnosi, esperti ex art. 80 e psicologi delle ASL che lavorano negli istituti penitenziari.

La situazione del sovraffollamento al 2016:  Arezzo (capienza 101) ci sono 27 detenuti, ad Empoli (capienza 19) i detenuti sono 19, a Firenze Mario Gozzini: 90 di capienza e 79 detenuti, Firenze Sollicciano: 495 di capienza 691 detenuti, Grosseto (capienza 15) detenuti 26, Massa Marittima (capienza 48) detenuti 36, Livorno (capienza 385) detenuti 249, Livorno Gorgona (capienza 87) detenuti 51, Porto Azzurro (capienza 363) detenuti 228, Lucca (capienza 91) detenuti 107, Massa (capienza 170) detenuti 182, Pisa (capienza 217) detenuti 260, Volterra (capienza 187) detenuti 147, Prato (capienza 613) detenuti 667, Pistoia (capienza 57) detenuti 19, San Gimignano (capienza 235) detenuti 335, Siena (capienza 58) detenuti 57.

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