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Carceri, il presidente Mazzeo e il garante Fanfani in visita al Don Bosco di Pisa Breaking news, Cronaca

Pisa – E’ con un post su Facebook che il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo commenta la visita attuata oggi presso la casa Circondariale Don Bosco di Pisa.”Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”, è l’incipit della nota.
“Oggi accompagnato dal Garante dei Detenuti della Regione Toscana Giuseppe Fanfani, dal Garante dei detenuti del Comune di Pisa Alberto Marchesi, dal direttore del Don Bosco Francesco Ruello e dalla consigliera della Camera Penale di Pisa Maria Luisa Bresciani ho visitato la Casa Circondariale Don Bosco di Pisa – scrive il presidente del consiglio toscano –  il carcere deve essere un luogo di rieducazione alla vita sociale e civile, perché le pene non devono diventare strumento per trattamenti contrari al senso di umanità, come prescrive la nostra Carta Costituzionale. Per questo è indispensabile implementare percorsi di reinserimento e formazione, proprio come avviene qui al Don Bosco”.
Sul punto, scottante, delle vaccinazioni nelle carceri, Mazzeo scrive: “Chiederò all’assessore alla sanità di valutare che tutto il personale che opera nelle carceri, dalla polizia penitenziaria ai volontari, venga vaccinato già a partire dalla seconda fase, perché è necessario che la pandemia sia tenuta fuori il più possibile da luoghi chiusi come il carcere, dato che in situazioni come queste il virus si diffonde più velocemente. Poi saranno vaccinati i detenuti negli stessi tempi e modi degli altri cittadini toscani.
Ringrazio il Garante Fanfani per il lavoro che sta svolgendo dato che aiuta a capire non solo quali siano i problemi da affrontare ma indica anche le soluzioni possibili. Assieme a Fanfani ho deciso che queste visite saranno continue e riguarderanno tutte le carceri toscane, perché ritengo che il Consiglio Regionale debba diventare sempre di più la casa di tutti i toscani e il luogo dove possa avere voce anche chi non ha voce così da essere ascoltato dalle istituzioni”.
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