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Carceri, Lazzeri (Ncd): regime attenuato a Montelupo Dibattito politico

«Soddisfazione per il piano di impiego e recupero dei detenuti sull’isola di Pianosa sottoscritto dal governatore Rossi, peraltro già presentato dal nostro gruppo senza alcun esito nel 2011, ma adesso la Regione deve prendere di petto la questione dell’Opg di Montelupo: la proposta del Nuovo Centrodestra è quella di realizzare nella villa dell’Ambrogiana un regime di carcere attenuato per i detenuti in attesa di giudizio. Si tratta di una misura con effetti su scala locale, simili a quelli del decreto Cancellieri, che permetterà di dare respiro a carceri con sovraffollamenti che superano dell’80% oltre i limiti, come Firenze e Pistoia». È la proposta del consigliere regionale Ncd e membro della IV commissione Sanità e Politiche Sociali Gian Luca Lazzeri. 

«Solo nel carcere di Sollicciano a Firenze – sottolinea – i detenuti in attesa di giudizio sono più di 300 in pratica un terzo degli internati del penitenziario, una quota che in tutta la regione supera le 1.500 unità. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto una condanna definitiva e che sono innocenti fino a sentenza di condanna passata in giudicato. La Regione Toscana con la delibera 715 del 26 agosto 2013 ha concretizzato il percorso regionale di superamento degli Opg, creando ex novo  1 struttura di livello di sicurezza elevata e ristrutturate 4 strutture sanitarie extraospedaliere dedicate a chi non sottoposto a misure detentive dove collocare gli internati.

Ma la decisione sulla destinazione dell’Opg sarà frutto di un confronto della Regione col Ministero di Grazia e Giustizia anche se per ora gli 11.587.351 di euro stanziati da Roma per il superamento dell’Opg di Montelupo restano ancora nei capitoli di bilancio del Ministero. Nel frattempo però sarebbe auspicabile che la Giunta inizi a valutare la realizzazione della casa circondariale dove trasferire almeno parte di queste persone, tenendo presente che nel 2011 le persone presenti nell’Opg erano circa 130. Fra i motivi a sostegno di questa scelta c’è anche la sorte del personale dell’Opg, oggi impiegato nella struttura e in sovrannumero rispetto alle future esigenze. Al 31 dicembre si contavano infatti 85 uomini di polizia penitenziaria, 6 impiegati nell’area amministrativa e 3 in quella pedagogica che con la conversione in casa circondariale attenuata potrebbero essere riassorbiti. Ma proprio sul fronte del futuro utilizzo si preannunciano venti di guerra. La normativa prevede che la destinazione dell’utilizzo degli immobili ex Opg venga concordato tra Regione e Ministeri competenti. Leggendo la delibera 715, si legge che la Giunta regionale “in virtù dell’ubicazione e il carattere storico dell’edificio”, è impegnata a definire la futura destinazione dell’immobile coinvolgendo il Comune di Montelupo. Ci auguriamo che ad un uso a fini civili sia preferita una scelta di civiltà che dia respiro al carcere fiorentino e ripristini i diritti dei detenuti».

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