energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Cardinale Betori: “Il Cristianesimo è tutt’altro che alienazione” Cronaca

Solenne Pontificale questa mattina in Cattedrale a Firenze per la Solennità dell’Assunzione al cielo di Maria, presieduto dal Cardinale Arcivescovo Giuseppe Betori. “Nei mesi scorsi – ha detto il Porporato all’omelia –  è stata restituita alla nostra contemplazione l’immagine della Vergine Maria Assunta che Nanni di Banco ha scolpito per il vertice della Porta della Mandorla della nostra Cattedrale, la porta che guarda verso il Santuario della Santissima Annunziata. Un evento particolarmente felice che torna a farci riflettere sulla centralità della figura della Vergine Maria per l’identità della nostra comunità religiosa e civile”. 
“La casa di Dio e del suo popolo, che è questa Cattedrale – ha sottolineato l’Arcivescovo – fu pensata in onore di Maria Assunta, in quanto in essa la riflessione di fede vedeva il vertice del cammino di fede di Maria, in cui, sulla scorta del pensiero dei Padri, riconosceva l’immagine della Chiesa.  Guardando a Maria i costruttori di questa Cattedrale guardavano al tempo stesso a loro stessi, all’ideale cui doveva tendere la loro comunità di fede. Forti di questa convinzione, stimolati dalla riacquisita visibilità della nostra Assunta nella Porta della Mandorla, siamo così invitati a vedere un cammino, ma non meno attenzione deve essere riservata al contesto di avversità e di sofferenza in cui questo cammino matura”.

“I cristiani hanno il dovere di difendere le radici profonde delle realtà umane, quando esse sono minacciate, in prima fila a custodirne consistenza e integrità. Ne va della loro pertinenza al mondo oltre che della loro visione di fede, perché le cose della terra stanno a cuore ad essi non meno delle cose del cielo, dal momento che da quel cielo esse hanno origine, lì sono destinate, e in quell’orizzonte vanno quindi comprese. Si tratta di difendere l’identità dell’uomo nella dignità e inviolabilità della vita, nella sua prima relazione sociale nella famiglia, nelle libertà originarie culturali, educative, religiose”.

“Il cristianesimo – ha evidenziato Betori – è tutt’altro che un’alienazione, proprio perché ciò che viene salvato è lo spessore umano della persona e della società. Di questo rinnovato umanesimo sentiamo oggi particolare bisogno, mentre siamo costretti a misurarci con i limiti di una civiltà che, espungendo Dio dai suoi orizzonti ha perduto ogni riferimento assoluto che sia capace di liberarci dal conflitto dei reciproci egoismi”.

“Il trascendimento di noi stessi nella prospettiva del cielo – ha concluso il Cardinale – non ci porta fuori della storia, ma ne illumina i passi in senso più umano proprio perché più divino. Ne siamo debitori alla Vergine Maria, la cui contemplazione nel cielo a cui è stata assunta stimola a una più piena fedeltà alla storia”.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »