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Cari ministri tecnici, non perdete il senso della realtà Opinion leader

Che il Papa dica alla gente di essere forte e non cedere allo scoraggiamento fa parte delle sue mansioni. Ma che il presidente del consiglio si alzi in piedi dichiarando che ci sono “forti tensioni sociali” è un’offesa all’intelligenza del popolo.
Che lo stato abbia bisogno di soldi è palese; che il governo cerchi dei mezzi (leggiamo tasse)  rientra nella normalità. Che i ministri abbiano visto una fonte sicura nelle proprietà immobiliari sembra logico; che abbiano deciso di ripristinare l’imposta sulla “prima casa” non mi sembra giusto, però “tempi duri richiedono soluzioni dure”. Potevano benissimo rimettere la vecchia ICI, credo che noi avremo borbottato e pagato e lo stato avrebbe riscosso subito. Invece cosa hanno fatto – oltre a mandare il commercialista di Beppe Grillo in analisi? Hanno escogitato una tassa che nessuno capisce, che ha suscitato le obiezioni anche dei sindaci ed in più, chi sa quando sarà veramente messa a punto? Rimettendo l’ICI com’era potevano incassare e poi prendere il tempo necessario per  modificare i criteri.
Ieri sera ero a  cena con amici, qualcuno ha detto che il governo vuole mettere una tassa sugli animali domestici. Mi è passato l’appetito. Il giorno dopo in prima pagina ho visto “Boby tax…subito dietrofront”. Quanto fiato, quanto tempo, e quindi quanto denaro avranno  sprecato su questo argomento? Anni fa, in Inghilterra hanno pubblicato i risultati di uno studio mostrando che i proprietari (soprattutto le persone anziane) di animali di compagnia stavano meglio in termini di salute: meno uso di farmaci, meno ricoveri ospedalieri, meno casi di depressione e malattie in generali, al punto che il governo dava un piccolo sussidio ai più bisognosi per comprare il cibo e pagare le vaccinazioni. In Italia, come sappiamo, esiste il problema degli animali abbandonati – oltre alla tragedia per quegli essere innocenti, i comuni devono gestire i canili (che sono già strapieni) e fare fronte alle relative spese. Allora, chiedo i membri del governo Monti dove hanno la testa?
Io ho un salvadanaio: un maialino di coccio. E ogni sera – o quasi – ci metto gli spiccioli che cascano dalle tasche. E’ un’abitudine che ho da piccola quando mettevo le monetine in un barattolo di vetro a forma di orsetto. Quando era pieno, lo portavo in banca dove c’era “la macchina magica” che contava e divideva le monete, e poi tornavo a casa con delle vere banconote che spendevo per comprare regali per i miei genitori. L’altro giorno ho svuotato il porcellino, ho confezionato le monete nei rotolini e sono andata in banca. La cassiera ha chiesto: “Vuole versare o cambiare?” “Cambiare!”, era la mia risposta. Perché? Perché versando 230 euro corro il rischio che qualche agente del fisco venga a chiedere: “Signora, da dove provengono questi soldi?” Siamo giunti all’assurdità totale, per non dire terrore. Una volta che ho guadagnato i miei soldi in modo documentato, e pagato le tasse, io devo essere libera di spenderli come, quando e dove voglio. Questo vuole dire anche che posso tenere i miei 230 euro sotto il materasso, aggiungerci altri piano piano e un giorno comprarmi un vestito presso un noto stilista, o un gioiello, o partire in crociera, senza dovere spiegazioni a nessuno!
Da un lato – amante della fantapolitica come sono – mi viene a pensare ad una grande congiura. Dall’altro mi viene a chiedere, ma questi “tecnici” che sono stati incaricati a risolvere i problemi del paese hanno un’idea di cosa vuole dire vivere e lavorare?

immagine: http://www.ermesconsumer.it/inchiesta/pagina108.html

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