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Caritas e covid, Lucchetti: “Grave emergenza sanitaria, seguirà quella sociale” Breaking news, Cronaca

Firenze – Per  far fronte alle gravi emergenze  sociali  provocate dal Coronavirus  la Caritas fiorentina sta potenziando la propria attività e ha messo in campo  varie iniziative. Ne abbiamo parlato con il dott. Vincenzo Lucchetti Presidente della Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze.  (Il dott Lucchetti, medico chirurgo , è stato Direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’Azienda Sanitaria di Firenze E’ stato responsabile  sanitario di numerosissimi progetti italiani per Rifugiati in Africa e in Medio Oriente sia per conto del Ministero degli Affari Esteri che di  ONG) . 

D. A quali   problemi sociali  sta specificamente facendo fronte la Caritas  ? 

R. “Siamo di fronte ad una grave emergenza sanitaria. Ma a questa seguirà, e già incominciano a vedersi i segni, una grave emergenza sociale.   Interi segmenti produttivi, specialmente quelli legati al turismo, sono in crisi; a questi si aggiungono tutte le famiglie dei cassintegrati, quelli che andavano avanti con lavori stagionali o con piccoli lavori al nero: tutti questi cominciano ad avere grossi problemi economici, tanto da non poter fare fronte alle necessità familiari giornaliere.   Le file nelle nostre mense si allungano ogni giorno di più con la presenza di persone che non si erano mai viste prima e con la presenza di interi gruppi familiari. Per la necessità di garantire il distanziamento sociale abbiamo dovuto ristrutturare il servizio: oggi distribuiamo pasti da portare via in tre punti della Città: in via Baracca, in piazza S.ma Annunziata e in via Centostelle”.   

D. Quali le caratteristiche della vostra attività ?

R. “Ad oggi siamo arrivati a produrre circa 1700 pasti al giorno perché, oltre ai punti di distribuzione citati sopra,  produciamo pasti per le nostre case di accoglienza, per gli Sprar ed i CAS, e, d’accordo con l’Assessorato per i Servizi Sociali del Comune, per l’Albergo Popolare e per le Ricoveri Invernali che da notturni sono diventati residenziali per 24 ore. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno veramente encomiabile dei nostri dipendenti e volontari che, nonostante i problemi organizzativi ed i pericoli, si sono mostrati sempre disponibili con uno spirito solidaristico che ci fa ben sperare per il futuro di questa nostra Città.   Inoltre, d’accordo con i Comuni di Firenze, Sesto e Scandicci, stiamo organizzando la distribuzione dei buoni pasto e dei pacchi viveri come concretizzazione dei fondi arrivati ai Comuni per queste necessità. Naturalmente tutte le nostre Case di Accoglienza per minori, donne con bambini, anziani, famiglie disagiate, persone con particolari problemi sanitari e ospiti che provengono dal carcere funzionano a pieno ritmo.

Per quanto riguarda il mondo carcerario stiamo studiando con il Provveditorato per la Toscana la possibilità di ampliare la nostra capacità di accoglienza per diminuire il sovraffolamento negli Istituti Penitenziari e prevenire situazioni di epidemia all’interno delle carceri.

Grazie all’aiuto della Compagnia di Babbo Natale abbiamo distribuito 50 assegni da 300 euro a famiglie bisognose.   La Caritas Fiorentina sta incrementando il suo servizio di microcredito.

E, per finire, i Centri di Ascolto Caritas stanno continuando a lavorare  per ascoltare i bisogni delle persone più fragili e bisognose di aiuto e cercare di trovare, ove possibile, soluzioni ai loro problemi”.

D. Per queste esigenze avete  anche  avviato una raccolta fondi …..  

R. “Naturalmente per svolgere tutte le attività descritte sopra abbiamo bisogno di aiuto economico: abbiamo avviato nei giorni scorsi una raccolta attraverso La Nazione e sui social attraverso la Rete del Dono.

Nei prossimi giorni partirà un’altra campagna di raccolta per noi e per il Banco Alimentare con il Patrocinio del Comune di Firenze e con la generosa partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (da sempre molto attenta ai bisogni della popolazione fiorentina ed alle esigenze del Terzo Settore) che triplicherà le somme raccolte: tutto quello che sarà raccolto sarà immediatamente speso per l’acquisto di food e non food e consegnato a chi ne ha bisogno in modo trasparente e puntuale. Speriamo in una condivisione da parte dei nostri concittadini negli scopi della Campagna e in una generosa partecipazione.      Per chi vuole saperne di più o contribuire  si rinvia a questo link  https://www.retedeldono.it/it/progetti/fondazione-solidariet%C3%AO-caritas-onlus/il-coronavirus-degli-ultimi

 

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