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Carlo e Nello Rosselli, al via la mostra all’Istituto Europeo Breaking news, Cultura

Firenze – Lungo tutto il 2017 la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli ha organizzato iniziative sia in Francia che in Italia (Roma, Firenze, Milano) per ricordare l’ottantesimo dell’assassinio dei fratelli Carlo e Nello Rosselli  avvenuta a Bagnoles de l’Orne per mano della Cagoule su mandato del governo fascista italiano il 9 giugno del 1937. 

Questo ciclo di celebrazioni trova ora la sua prestigiosa conclusione all’Istituto Universitario Europeo. Nella cornice del Chiostro di Villa Salviati  (sede degli archivi storici dell’Unione Europea) si sono svolti  oggi due significativi avvenimenti: l’apertura della Mostra iconografica, storico-documentaria, in 21 pannelli allestita dalla Fondazione Circolo Fratelli Rosselli e la presentazione al pubblico del numero speciale (2-3/2017) dei Quaderni del Circolo Rosselli che pubblica gli atti del convegno internazionale svoltosi a Parigi il 5 giugno u.s.(Vedi allegato)

Sono intervenuti  il Presidente dell’Istituto Universitario Europeo, prof. Renaud Dehousse, Il Presidente della Fondazione Circolo Rosselli prof. Valdo Spini, il prof Alessandro Giacone della Università di Grenoble, la Prof.ssa Ariane Landuyt dell’Università di Siena.

Valdo Spini ha commentato l’avvenimento riferendosi all’attualità. “Non solo l’Italia, ma tutta l’Europa è percorsa in questo periodo da rigurgiti neofascisti e da esibizioni nostalgiche neonaziste. La memoria del passato, del modo in cui questi regimi conquistarono e si mantennero al potere, dei sacrifici compiuti da chi come i fratelli Rosselli lottarono intransigentemente contro la dittatura, è quindi oggi particolarmente necessaria. Nel caso dei fratelli Rosselli poi, ed in particolare di Carlo, il suo testo “Socialismo Liberale” è un presupposto indispensabile della ricostruzione di una sinistra riformista moderna. Affermare questi concetti in una sede culturale europea così prestigiosa, costituisce certamente la riprova che il sacrificio dei Rosselli non è stato vano.”

 

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