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Carmignano, si profila Guazzini candidata unica Italia Viva e centrodestra Breaking news, Politica

Prato – Un detto dice: “zitto zitto in mezzo al mercato”. Un proverbio che ben si presta a quanto sta accadendo  nel Comune di Carmignano. Pochi mesi fa in occasione degli accordi in vista delle prossime elezioni comunali, il sindaco uscente Edoardo Prestanti mise alla porta il partito Italia Viva,  scatenando così la reazione dei due segretari pratesi Longo e Massagni che fecero sapere a mezzo stampa che, per quella tornata elettorale, avrebbero indicato un loro candidato. E già correva voce di contatti non ufficiali  tra Italia Viva e le destre locali, per sconfiggere il partito democratico carmignagnese al fine di insediarsi nel Palazzo Comunale che si affaccia su Piazza Matteotti.

Sul candidato, sul quale non c’era stata ancora nessuna indicazione, sembrò scontata la scelta di Belinda Guazzini, ex presidente del Consiglio Comunale di Carmignano che nel 2019 aveva  rassegnato le dimissioni in aperta polemica con il Sindaco Prestanti perché, a suo dire, mai sufficientemente coinvolta nella politica  di palazzo,  tanto da sentirsi “un corpo estraneo”.

Dimissioni accettate. A chi pensava  a un suo imminente  passaggio ad Italia Viva, Guazzini fece invece sapere che non avrebbe sottoscritto una tessera di partito preferendo per sé la definizione di “civica”. Avrebbe continuato a sedere come consigliera di opposizione  in Consiglio Comunale facendosi portavoce delle istanze dei suoi cittadini ma senza indossare casacche di partito. Tutto tranquillo?

Non proprio, perché nonostante la calma apparente nel  Comune di Carmignano continuano i colpi di scena. Alla vigilia di Pasqua, l’assessore all’urbanistica Francesco Paoletti, infatti,  è stato rimosso dal suo incarico con un decreto del Sindaco Prestanti che gli ha revocato  le deleghe in materia di urbanistica, Suap, partecipazione, caccia e pesca, attività produttive e commercio. deleghe, (deleghe che per il momento, resteranno nelle mani del sindaco, in attesa di  un nuovo assessore.) Una scelta dettata come ha fatto sapere il Sindaco, “da una divergenza di opinioni sul da farsi, un atto doloroso di coerenza”.

Un gesto che però non è passato inosservato ad un attento politico di area centrodestra che siede tra i banchi di Montecitorio con Cambiamo!, l’onorevole pratese Giorgio Silli. Invitato a esprimere la sua opinione circa quanto sta accadendo a Carmignano e sulle prossime elezioni, Silli ha chiesto a tutte le forze del centrodestra locale, che nel 2018 vinsero a Carmignano sconfiggendo Della Vedova  con più di 400 voti, a superare le proprie divisioni unendo i propri sforzi per battere il Sindaco uscente e la sinistra, coalizzandosi intorno a un nome di un civico.

Sul nome di Belinda Guazzini fatto dal giornalista Giorgio Silli si è espresso favorevolmente. Contattata telefonicamente su quanto espresso dall’onorevole che è un vero e proprio assist in suo  favore, lei ha così risposto: “C’è un gruppo di persone che sta lavorando sul e per il territorio.  Se nascerà qualcosa e mi sarà chiesta la disponibilità a candidarmi, valuterò condizioni e persone. Al momento non c’è niente di definito. Una cosa è certa, non sarò mai candidata di nessuna coalizione di partiti, di qualsiasi tipo o colore essi siano. Dopo l’esperienza nel Pd, che è stata una parentesi nel mio impegno civico, non voglio più avere a che fare con i partiti, certe alchimie non mi interessano”.

Insomma mancano più o meno sei mesi alle elezioni amministrative che consegneranno il nuovo Sindaco alla cittadina nota in tutto il mondo per i suoi vini e le ceramiche, ma già si capisce che a Carmignano la battaglia per la vittoria a favore di una o di un’altra parte politica riserva ancora molte sorprese.

In gioco ci sono equilibri che se messi a rischio con un’ipotetica vittoria del centrodestra, potrebbero trasformarsi in un vistoso segnale di cambiamento nelle logiche del partito democratico locale e che detterebbero l’agenda politica a vasto raggio per i tempi a venire.

 

Foto di repertorio Prestanti e Guazzini (prima della dimissioni di Guazzini)

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