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Carnevale di Viareggio, una storia sempre al presente Breaking news, Cultura, Opinion leader

Firenze – Forte di una storia lunga ormai quasi 150 anni, 421 sfilate e 1285 carri allegorici realizzati, il Carnevale di Viareggio è oggi una festa tradizionale rinomata in tutto il mondo. Dal lontano 1873, in questo periodo dell’anno sfilano sulla passeggiata a mare viareggina decine e decine di carri allegorici, spesso dissacranti e perfetti nel tramutare in cartapesta gli argomenti topici del momento, tra i più discussi non solo in Italia, ma in tutto il Pianeta.

L’edizione 2020 non fa eccezione, e anche quest’anno l’attenzione verso l’ambiente è uno dei temi centrali su cui poggiano i carri carnevaleschi. Già lo scorso anno infatti, l’attenzione verso gli argomenti ambientali schizzò alle stelle grazie ad “Alta marea”, il carro che raffigurava una gigantesca balena intenta a masticare sacchi di rifiuti mentre sul dorso era ricoperta di ciminiere industriali e chiazze di petrolio, e “L’ultima Biancaneve”, con la celebre protagonista della fiaba dei fratelli Grimm e del film Disney raffigurata con il volto coperto da una maschera antigas, un lungo mantello fatto dai sacchi neri per i rifiuti e, in mano, una mela marcia. Quest’anno – in un’edizione già plastic free grazie a Gaia Spa, il gestore idrico dell’area versiliese e di Massa Carrara, che ha distribuito ai presenti le sue borracce per evitare l’uso delle bottigliette di plastica e ha installato sul percorso della sfilata tre fontanelli ad hoc –  l’attenzione è diretta a Greta Thunberg, protagonista di “Home sweet home”, il carro realizzato da Lebigre e Roger. La paladina di Fridays for Future è raffigurata in versione Dorothy Gale, la bambina del film “Il Mago di Oz”. Il nome del carro, naturalmente, si riferisce al fatto che la Terra, la nostra casa, è in pericolo a causa dei cambiamenti climatici, e per salvarla sono accorsi in aiuto ragazzi intelligenti, coraggiosi e dal cuore d’oro, proprio come i personaggi del film che nel 1940 conquistò due premi Oscar, proprio come Greta e i ragazzi di Fridays for Future che la loro personale statuetta se la stanno guadagnando giorno dopo giorno e che chiedono semplicemente che “la scienza venga ascoltata”.

Il Carnevale di Viareggio dunque si mette in scia di chi sta cercando di aprire gli occhi dell’opinione pubblica relativamente ai problemi del Pianeta. Lo fa nel suo stile e con simpatia. “Home sweet home” per la vittoria, verosimilmente, dovrà vedersela con “Nel Paese della Meraviglie 2.0”, il carro di Jacopo Allegrucci – carrista della Biancaneve dello scorso anno – che porta in scena Alice intenta nel farsi un selfie con il suo smartphone. Un altro messaggio forte, per un Carnevale di Viareggio che da 147 anni è al passo con i tempi.

Foto secondo corso carri di Stefano Dalle Luche

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