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Carrara Marble Weeks: tutti i numeri di un successo Notizie dalla toscana

Carrara (Massa-Carrara) – Carrara Marble Weeks, ideata e curata dal 2011 dagli architetti Paolo Armenise e Sivia Nerbi, anche quest’anno sta  facendo ottime performances e a parlare sono i numeri: “Non essendoci bigliettazione per mostre e dibattiti la quantificazione dei visitatori-spiegano gli organizzatori-viene fatta attraverso il numero delle brochures che sono andate in ristampa. A due settimane dall’avvio della kermesse siamo a oltre 40 000 visitatori”.

Merito dell’ampliamento, edizione dopo edizione, della qualità e della varietà dell’offerta culturale, sono oltre 100 gli eventi in calendario, che ha fatto sì che Marble Weeks da manifestazione di carattere cittadino o provinciale si sia affermata come kermesse di  interesse nazionale.

E anche siti di grande rilevanza dedicati all’arte e all’architettura hanno riservato un’attenzione particolare alla manifestazione (da Marie Claire a Artribune, da Exibart a Domusweb).

Il programma complessivo copre l’intera stagione estiva ed è il frutto di tante competenze che hanno messo in campo, a tempo di record, le forze migliori per far sì che si realizzasse  un progetto di così vasta scala.

La città sta ospitando per le sue vie e le sue piazze otto installazioni ( 7 sono prodotte da 9 aziende del lapideo e una da Martinelli Luce), che  creano nelle piazze e nelle vie del centro storico ambienti inaspettati e visioni suggestive per tutta l’estate, fino al 7 settembre. E sono in totale 24 quest’anno le aziende partecipanti (3 in più rispetto alla scorsa edizione) che espongono nell’info-point di Via Loris Giorgi.

A completare il quadro si aggiungano le sculture all’aperto, come quelle di Boutros Romhein, e tante altre collocate in strade e vicoli del centro storico, che è rivitalizzato da una presenza diffusa di arte all’aperto e dalla pratica, ormai consolidata, di creare nel corso della manifestazione una fitta rete di temporary -store e temporary-gallery: sono 30  i fondi che ospitano mostre e ateliers.

Chi giunge a Carrara durante Marble Weeks trova una città vivace in cui c’è voglia di novità.

Sin dall’inizio la manifestazione ha avuto un carattere non  autoreferenziale ed esclusivo ed è sempre stata aperta a una contaminazione  di generi  e a una pluralità di voci: in tal senso anche la presenza di una sezione dedicata all’arte, curata dal professor Luciano Massari, ha portato un significativo apporto attraverso l’organizzazione di mostre e dibattiti.

In questo momento sono allestite, tra mostre di arte e design, ben 12 mostre, considerando anche quella dell’Accademia, il progetto espositivo del CAP che comprende 3 mostre diverse, legate dal filo delle suggestioni michelangiolesche, e la mostre di Cremoni e dello studio Nicoli. Tutti questi eventi espositivi, teniamo a ribadirlo, sono gratuiti e hanno visto coinvolti curatori di calibro nazionale e internazionale: storici dell’arte, direttori di musei, personalità del mondo della fotografia.

Intorno a questi eventi principali, che vedono protagonisti i grandi nomi dell’arte e del design di tutti i tempi, in un percorso che da Michelangelo passa attraverso Canova e arriva fino a esponenti dell’avanguardia italiana degli anni ’60, come Fabio Mauri, e ai più nuovi e affermati artisti come Loris Cecchini o Andrea Santarlasci, ruotano una miriade di mostre autoprodotte e di nuovi spazi espositivi che inaugurano in occasione di Marble Weeks.

La stessa ricerca di qualità è presente in tutte le mostre dedicate al design, che schierano il meglio dei progettisti  attivi in Italia (Paolo Ulian,  Moreno Ratti, Eliana Lorena, Angelo Micheli) contribuendo ad avvicinare anche il pubblico non specializzato a quella che è “l’avventura del prodotto”, si tratti di progettazione, materiali, textures o allestimenti di ambienti, come l’esperienza del Paretra che ogni anno trasforma un supermercato dismesso in un museo dedicato al design.

Marble Weeks ha inoltre consolidato la propria vocazione culturale anche attraverso l’organizzazione di dibattiti: dalla “lectio magistralis”, molto partecipata,  di avvio del Festival, quest’anno affidata al critico d’arte Achille Bonito Oliva e all’architetto di fama internazionale Marco Casamonti,  fino a una nutrita serie di incontri dedicati alla figura di Michelangelo, del quale ricorrono i 450 anni della morte che vengono celebrati all’interno della manifestazione con un importante e originale progetto espositivo.

Sono tre gli incontri dedicati a Michelangelo e vedono tra i partecipanti storici dell’arte (Giovanna Uzzani), critici dell’arte (Marco Senaldi), direttori di musei (Marco Pierini), autori televisivi, esperti di video-arte e artisti.

Per il secondo anno, inoltre, viene organizzato un momento di approfondimento dedicato alle tematiche più attuali dell’arte contemporanea: Illuminations, due incontri affidati al curatore Pietro Gaglianò, porteranno in città i nomi della critica d’arte e i giornalisti specializzati. Quest’anno il tema di attualità dibattuto sarà quello dell’arte community based come modello di sviluppo dell’arte pubblica in tempo di crisi.

Per quanto riguarda il design e l’architettura significative sono le presenze che animano da sempre gli approfondimenti di Marble Weeks: costante la partecipazione, sin dall’inizio, dell’ADI, l’associazione che rappresenta il design italiano e che assegna ogni anno il prestigioso Compasso d’Oro, o di aziende che hanno sempre rappresentato l’eccellenza come Poltrona Frau.

Si tratta di eventi che richiamano un pubblico specializzato e che contribuiscono a far sì che si crei una rete comunicativa intorno alla kermesse: oltre ai visitatori locali o ai turisti che giungono dalle vicine località della costa, dalla Versilia alle 5 Terre, Marble Weeks sta esercitando un forte richiamo anche nel mondo dell’arte e dell’architettura. Sono sempre più i professionisti, gli artisti, ambasciate di Paesi Esteri e i critici che chiedono informazioni e che dopo essere stati in città dichiarano il loro entusiasmo per questa formula nuova, che fonde aziende, architettura ed esposizioni artistiche: quella che sembra una natura composita è la grande forza di un festival che riesce a creare situazioni di confronto ad ogni livello.

Vale la pena di rimarcare la forza che Marble Weeks ha sempre avuto nel creare reti tra le istituzioni e i privati: anche istituzioni scolastiche come il Liceo Artistico e l’Istituto per il marmo partecipano con proprie iniziative alla manifestazione, con una mostra e un simposio di scultura.

Infine l’apporto dei privati che con la loro partecipazione consentono ai visitatori di poter vedere i più bei palazzi di Carrara: è il caso di Palazzo Del Medico in Piazza Alberica, che rimarrebbe sconosciuto ai più, aperto grazie alle iniziative di Sartoria Gazzillo e I Salotti.

 

Carrara Marble Weeks 2014 Tutti i numeri:

40 000 visitatori dall’inaugurazione a oggi

100 eventi in calendario

24 le aziende coinvolte

8 le installazioni prodotte da 9 aziende del lapideo e una da Martinelli luce

30 i fondi nel centro che accolgono temporary gallery.

12 le mostre aperte in città

7 le conferenze  di approfondimento

22  gli ospiti che intervengono alle conferenze.

 

Carrara Marble Weeks 2014
Promossa da: Comune di Carrara; Associazione Industriali Massa-Carrara; Camera di Commercio Massa-Carrara; Fondazione Cassa di Risparmio Carrara; Accademia di Belle Arti di Carrara;

Organizzata da: Carrara Fiere; IMM Carrara S.p.A.;

Con il contributo di ERP e AMIA;

Le aziende a Carrara Marble Weeks 2014:

Coop. Cavatori Canalgrande; Coop. Cavatori Gioia; Coop. Cavatori Lorano; Euromarble; F.B. Cave; Franchi Umberto Marmi; Furrer S.p.A.; GVM; Graziani Marmi; Guglielmo Vennai S.p.A.; Il Fiorino; Marbo Srl; Marmi Canaloni; Marmi Carrara; Marmi e Graniti d’Italia; Max Marmi; Sagevan; SAM-Società Apuana Marmi; Santucci Group; StaminalStone; Studi d’Arte Cave Michelangelo; Successori Adolfo Corsi; Vanelli Ferdinando – RB Marmi

Media partner Radio Nostalgia.

Sponsor tecnico Martinelli Luce

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