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Carta d’identità, fotocopia e due moduli, per prendere la figlia da scuola Breaking news, Cronaca

Firenze – “Richieste incomprensibili, da teatro del grottesco”. E’ questa la definizione che un genitore, recatosi a prendere la figlia in orario di lezione in un liceo fiorentino, dà della vicenda che gli è accaduta stamani. Vicenda avvenuta a seguito di una telefonata della figlia, un’adolescente che frequenta la seconda classe del liceo, che gli ha chiesto di andare a prenderla in quanto si sentiva male.

Il genitore riesce a liberarsi dal lavoro e “vola”, un po’ preoccupato, in soccorso della figlia. Fin qui, tutto bene. Ma la velocità dell’esecuzione viene immediatamente rallentata all’arrivo alla scuola. Ed ecco il motivo: “A causa di una particolare circolare giunta negli uffici – spiega il padre – mi viene richiesta la carta d’identità. Nonostante la cosa mi incuriosisca, ritenendo mia figlia, data l’età ed essendo dotata di un buon livello di intelligenza, in grado almeno di riconoscere il genitore, fornisco il documento”. Una seccatura e niente più, uno scotto da pagare per la sicurezza? Non è finita. “Infatti – continua il padre – mi viene richiesta anche la fotocopia. Mi precipito fuori dall’edificio, cerco la sede più vicina (300 metri circa) di una copisteria, faccio la copia, torno indietro, fornisco la copia della carta d’identità”. E’ finita? No. “Devo anche compilare, con i dati del documento, due moduli”. Compilati di sua mano, nonostante i dati ben leggibili nella copia e nella carta d’identità. E infine, eccola: le porte si schiudono, arriva la fanciulla. “Un vero teatro del grottesco – conclude il padre – una di quelle piccole vessazioni che rendono la quotidianità sempre più complessa e incomprensibile. In particolare, se si tratta di andare a prendere da scuola una ragazzina di 16 anni, che si sente male, e che si suppone possa riconoscere il genitore, al di là di una trafila grottesca”.

 

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