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Casa, 10 marzo assedio alla Regione Società

Firenze – La manifestazione del 10 marzo di fronte al palazzo del consiglio regionale sarà “un assedio”. Il Movimento di lotta per La Casa insieme al Sindacato degli Inquilini hanno programmato un momento di battaglia comune contro la Legge Saccardi, in votazione al Consiglio proprio il 10 marzo, contro quella che Lorenzo Bargellini definisce una “controriforma dell’edilizia sociale”. La morosità incolpevole “scomparirà” di fatto come definizione, dato che non sarà più previsto in graduatoria un punteggio per lo sfratto (anche per finita locazione). I più poveri e bisognosi rischiano di essere colpiti duramente, e per questo il Movimento vuole che la legge non passi. L’assedio è un’opposizione fisica oltre che ideologica: i manifestanti aspetteranno i consiglieri di fronte all’entrata. Non sembra che tenteranno di impedire ai politici l’ingresso del palazzo, ma di sicuro l’intento è di colpire anche nella coscienza ogni singolo votante: “Vogliamo che si vergognino ad entrare qui dentro per votare questa legge”, spiega Bargellini alla conferenza stampa organizzata stamani di fronte al palazzo in Via Cavour, “che sarebbe l’approvazione della vergogna fatta persona”. Per il Movimento “vent’anni di lotta saranno cancellati”, vent’anni di opposizione ai poteri forti per garantire non solo il diritto alla casa, ma a una vita dignitosa.

Alla manifestazione saranno presenti anche alcuni sindacati e persone da altre province, come Livorno e Campi Bisenzio. Non sono previsti pullman, ognuno si organizza a suo modo. “O ci si salva tutti insieme, o si affonda tutti insieme”, dichiara Vincenzo Simoni, Presidente dell’Unione Inquilini nazionale. I punti della legge contro cui si batterà, insieme a molti altri, riguardano l’introduzione dell’ISEE per l’accertamento dei redditi, la mobilità d’ufficio per gli assegnatari che vivono in un alloggio sottoutilizzato, il drastico aumento dei canoni, l’esclusione dai bandi per chi abbia occupato un alloggio pubblico e privato nei 5 anni precedenti e per chi non ha almeno 5 anni di residenza. Questa legge cambierà il futuro di “migliaia di persone in Toscana”, per Lorenzo Bargellini. E non si può rimanere in silenzio.

Ci saranno diverse bandiere, martedì prossimo. E tanta rabbia

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