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Casa, Comune in difesa: mancano i soldi Cronaca

 Sono 130 gli alloggi vuoti nel comune di Firenze che non possono essere assegnati perché non hanno una previsione di finanziamento. E il sindaco utilizza il palco della kermesse Firenze 2020 per chiedere alla Regione «di fare dello sblocco delle risorse necessarie ad assegnare queste case una sua precisa priorità». Lo ha chiesto anche l’assessore alle Politiche abitative Claudio Fantoni nel suo intervento. «Firenze non è un esempio negativo in Italia per quanto riguarda le politica abitative – ha detto – tutt’altro: ma siamo di fronte a gravissimi problemi, in particolare per quanto riguarda il recupero degli alloggi vuoti da riassegnare. E a questo proposito, insieme agli altri Comuni dell’area fiorentina, chiediamo con forza alla Regione Toscana di considerare lo sblocco delle risorse sul settore». «Il quadro nazionale è grave, per un settore che è stato abbandonato e malgoveranto – ha aggiunto Fantoni – Il patrimonio italiano di edilizia pubblica è costituito da 760mila alloggi, a fronte di 600mila nuclei familiari in graduatoria e ad un incremento degli sfratti del 108% negli ultimi anni; inoltre in Italia esistono oltre 20mila alloggi vuoti, che non possono essere riassegnati perché mancano i finanziamenti per sistemarli. La situazione fiorentina vede oltre 10mila famiglie (circa 24mila persone), che ricevono sostegno del Comune per la casa e nel triennio 2009-2011 abbiamo impegnato complessivamente 85 milioni di euro fra recuperi, manutenzioni e nuove costruzioni: un impegno importante. Ma il problema casa non va visto sempre e solo come un’emergenza: dobbiamo rispettare il nostro territorio, dobbiamo pensare al principio di sostenibilità, dobbiamo dire basta ai casermoni senza qualità. Perchè non basta costruire nuovi alloggi per risolvere i problemi, anzi. Per noi, oggi la questione più importante è utilizzare con efficienza il patrimonio che già abbiamo: basta pensare che abbiamo liberato e riassegnato 490 alloggi, numero ben maggiore dei 369 realizzati ex novo con il programma ‘20mila alloggi in affitto. Purtroppo però, per seguire questa strada abbiamo di fronte un grosso ostacolo: ovvero un sistema legislativo nazionale e regionale che non ci aiuta. Da un lato non abbiamo titoli per mandar via dagli alloggi pubblici chi magari ha 500mila euro in banca; dall’altro, abbiamo oltre 130 alloggi vuoti che potremmo assegnare al altrettante famiglie in graduatoria, se solo avessimo le risorse per sistemarli. Per questo chiediamo alla Regione un adeguamento legislativo». Infine l’assessore ha affrontato il problema dell’insediamento di via Rocca Tedalda «dove esiste una situazione molto delicata e per cui si sta lavorando ad un progetto di riqualificazione sociale ed urbana».

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