energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Casa, giù la compravendita, ma i prezzi sono stabili Economia

Crollo del mercato del mattone, ma i dati sono contraddittori. A fronte infatti di un sostanziale blocco e recessione delle compravendite, i prezzi rimangono stabili. Come se i proprietari italiani non rinunciassero all'idea che il mattone non è più l'investimento sicuro di una volta. E le case rimangono invendute. A Firenze, il calo delle compravendite è del -21,5%, ma i prezzi rimangono sostanzialmente stabili. Per quanto riguarda le cause dello stallo, pochi soldi, le difficoltà per l'ottenimento dei mutui, la sfiducia verso il futuro sono indicati come i principali motivi del crollo. La fotografia della stiuazione è offerta dall'Agenzia del Territorio e segnala la debacle delle compravendite immobiliari:  nel secondo trimestre dell'anno calano di un quarto, -24,9% complessivo, -25,3% il residenziale che configura quasi il 50%del mercato. Bisogna tornare al 2004 per avere dati simili, nonostante la timida ripresa del 2011, prontamente divorata dalla crisi. E chi s'avvantaggia, mogari con modalità non del tutto trasparenti, è il mercato dell'affitto, ultima risorsa per ovviare alla scarsità degli alloggi. Ma, tra i motivi che spingono  le compravendite verso il basso, l'Agenzia individua anche l'effetto "psicologico" che riguarda l'introduzione della cedolare secca (anno scorso) e dell'Imu (quest'anno) : un uno-due che pare abbia raffreddato gli entusiasmi "proprietari" degli italiani.

Una situazione che però sembrerebbe non incidere sulle aspettative di guadagno dei venditori, che mantengono i prezzi stabili, magari in attesa di tempi migliori. Ma il fatturato segnala un calo deciso: -10 miliardi. L'anomalia del mercato immobiliare è ben configurata dal mercato ad esempio romano, dove assistiamo addirittura a un lieve apprezzamento. Ma il calo delle compravendite non interessa solo la casa di residenza, bensì anche le peertinenze, vale a dire garage, cantine, resede, ecc. L'Agenzia del Territorio rivela infatti che anche su questo genere di immobili il calo delle compravendite è evidente: il settore, che riguarda il 36, 4% del mercato  segna una perdita del 24,4%. La contrazione è significativa anche per il settore del terziario, – 32,7%, del commerciale -28,5%,  del settore produttivo -26,4%. Insomma, la debacle è generale e riguarda tutti i muri, dall'abitazione alla bottega, dai garage alla fabbrica. Per l'acquisto di abitazioni, nel primo semestre del 2012 sono stati spesi 39 miliardi circa, oltre 10 miliardi in meno rispetto allo stesso semestre del 2011 . Quotazioni stabili circa i valori delle abitazioni, anzi, con tendenza lievissima al rialzo rispetto al secondo semestre del 2011, a Roma +0,4%; 3.385 euro al mq, a Torino +0,3%, 2.788 euro al mq, e  a Verona, +0,1%, 2.064 euro. Calano invece i prezzi a Napoli -1,4%, Catania -1,4%, Genova -1,5% e Palermo -2,1%.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »