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Poggio Sereno, incontro decisivo sindacati-azienda Società

Un incontro coi sindacati domani 21 settembre e poi, se non si riuscirà a trovare un accordo per la salvaguardia dei posti di lavoro e dell’attività altamente qualificata della Casa di cura “Poggio Sereno” scatteranno le iniziative dei lavoratori, che saranno decise nell’assemblea di venerdì prossimo.
Preceduto da una serie di interrogazioni, e dalla dichiarazione dell’azienda di volere cessare definitivamente l’attività il 30 settembre, a fine della procedura di mobilità aperta il 30 luglio 2010 nei confronti dei 32 operatori, l’incontro di domani si preannuncia dunque decisivo per l’avvenire di questa qualificata struttura, specializzata nella cura di disturbi neuropsichiatrici.
Poggio Sereno è un istituto di cura privato, di 60 posti letto, convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, con sede a Fiesole.
Il fine istituzionale della struttura è quello di erogare in regime di ricovero (ordinario e Day-Hospital) ed ambulatoriale, prestazioni specialistiche di diagnosi e cura per patologie neuropsichiatriche e, in solo regime di ricovero, prestazioni mediche internistiche.
“Le nostre richieste sono chiare – spiega Giancarla Casini, esponente Cgil del comparto Sanità Privata e Pubblica – aperto il tavolo di unità di crisi, chiediamo di verificare alcuni punti a tutela dell’occupazione dei lavoratori”.
In soldoni, il problema sembra essere che il budget storico dell’Azienda (in condizione di proroga da parte dell’Asl fino al 31 dicembre) non sia più sufficiente per coprire i costi dell’attività.
“Se mancano risorse – conclude Casini – chiediamo che quelle già destinate siano impiegate per salvaguardare i lavoratori: in primis nel posto di lavoro attuale, ma se questo non fosse possibile, non dovranno comunque essere lasciati a casa. Ripeto: il budget storico dell’azienda deve essere utilizzato per salvaguardare i lavoratori”.

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