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Casa e mutui, si rafforza il calo dei finanziamenti alle famiglie Economia

Contrazione generalizzata dei finanziamenti per l'acquisto della casa in Toscana. E' quanto emerge dall'elaborazione su fonte dati Banca d'Italia dell'Ufficio Studi Tecnocasa. Un calo generalizzato che non rispamia il territorio nazionale.
Ciò che emerge dai dati, è che le famiglie toscane hanno ricevuto finanziamenti, nel quarto trimestre del 2011, per 708,11 milioni di euro: rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente la variazione di segno negativo è del -31,31%; vale a dire, sono stati "concessi" alle famiglie 322,82 milioni di euro in meno per la casa.

Guardando l'andamento provincia per provincia, l'area con minore diminuzione della variazione  rispetto al trimestre corrispondente 2010 è stata quella fiorentina, con volumi erogati pari a 233,73 milioni di euro, corrispondenti a -25,06% di variazione. La performance peggiore, quella della provincia di Lucca, dove il calo è stato del -40,67% (-67,4 milioni di euro a disposizione delle famiglie).
Fra questi due estremi della catena, si pongono tutte le altre province toscane: Arezzo, -36,67% ,   Grosseto, -30,19%, Livorno -33,57%, Massa Carrara -28,13%, Pisa -37,54%, Pistoia – 35,41%, Prato -26,08%, Siena -28,02%.
Mettendo a confronto la Toscana con la macroarea rappresentata dall'Italia Centrale, si delinea una situazione in linea con quella generale, con punte addirittura di maggiore accentuazione. Se si allarga lo sguardo al territorio nazionale, quella toscana è la performance che si pone al 14esimo posto nella graduatoria della miglior rilevazione sul territorio italiano.

Nel quarto trimestre del 2011, i mutui accesi in Toscana hanno rappresentato il 6,37% di tutti i volumi erogati in Italia.
Se poi si guarda all'andamento delle erogazioni sui 12 mesi e si analizzano di conseguenza i volumi di tutto il 2011, la Toscana mostra una variazione negativa delle erogazioni pari a -26,53% per un controvalore di -1173,13 mln di euro. Sono dunque stati erogati nell'ultimo anno 3248,25 mln di euro, volumi che collocano la regione al 6° posto tra tutte in Italia per volumi erogati con un’incidenza sul totale pari a 6,6%.

In questo quadro, è necessario tenere conto del fatto gli erogati includono anche i mutui di sostituzione/surroga che negli scorsi anni, come ricorda la nota di Tecnocasa, "hanno decisamente sorretto il mercato del credito ipotecario. Tali volumi sono ormai residuali rispetto a quelli espressi negli anni 2009 e 2010. Questa tipologia di operazioni ha rappresentato nel quarto trimestre 2011 circa l'1,5% dei volumi mentre rappresentava circa il 10% del campione esattamente un anno prima".

Per quanto riguarda gli importi, le banche sembrano essere più "generose" in Toscana: nel quarto trimestre 2011 la regione Toscana ha fatto registrare un importo medio di mutuo (media ponderata a 12 mesi) pari a 135.400 euro, in diminuzione rispetto a quanto rilevato durante il trimestre precedente quando il ticket medio ammontava a 136.800 euro. Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato per quasi l’8% in più rispetto al resto d'Italia.

Se questo è il quadro regionale a livello nazionale si conferma la tendenza al ribasso sull'accensione di mutui finalizzati all'acquisto della casa. La contrazione delle erogazioni, a livello nazionale,  segna un – -25,29% per un controvalore di -3.761,81 mln di euro. Ne esce rafforzato il trend al ribasso già innescato nel 2010, influenzato essenzialmente dalla crisi socio-economica in corso.

Molto forte, anche a livello nazionale, la contrazione delle operazioni di sostituzione e surroga già rilevato in Toscana: secondo l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa hanno rappresentano nel quarto trimestre 2011 circa il 1,5% dei volumi, mentre un anno prima erano stimanti in circa il 10%. In buona sostanza, dopo un iniziale tenuta del mercato, la situaizone è andata via via deteriorandosi fino a giungere a una chiusura d'anno  che vede 50 miliardi di euro erogati in meno. Ciò pone il mercato ai livelli di erogato del 2004. Dunque, dopo il "rimbalzo del 2010", si torna alla tendenza innescata almeno dal 2007: forte ribasso dei volumi erogati alle famiglie per la casa.

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