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Casa, per la Regione Toscana un diritto inalienabile Cronaca

«La casa è un diritto inalienabile che non può essere messo in discussione». Nelle parole dell’assessore regionale al Welfare e alle Politiche per la casa Salvatore Allocca un segnale importante di attenzione e volontà di impegno da parte della Regione Toscana sul tema drammatico dell’emergenza casa. Con la firma del protocollo d’intesa in 13 punti che sancisce una maggiore collaborazione con i sindacati degli inquilini (Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini), avvenuta stamane a Palazzo Strozzi Sacrati, s’individuano finalmente le aree prioritarie d’intervento e viene istituito un tavolo che periodicamente dovrà fare il punto sulle azioni da mettere in campo. Avviene così che il dramma casa di cui si parla da mesi riceve finalmente il sigillo dell’ufficialità. Ben magra consolazione per i 2652 inquilini sfrattati in Toscana nel 2010 o per gli oltre 24 mila cittadini in attesa di una casa popolare, i cosiddetti alloggi Erp. Ma si tratta pur sempre del segnale di una presa di coscienza, del riconoscimento di un disagio abitativo diffuso ormai oltre misura. «Un problema che sta mettendo a dura prova tantissime famiglie – ha dichiarato Allocca- Un quadro allarmante cui i Comuni da soli non sono ormai in grado di dare una risposta. La situazione è purtroppo aggravata dalla drastica riduzione del fondo per il sostegno agli affitti e  dal perdurare del mancato finanziamento del settore dell’edilizia pubblica. Serve una risposta comune di concerto con tutti i soggetti convolti.» Tra i punti prioritari del protocollo la costituzione di un osservatorio permanente regionale sul fabbisogno abitativo e sullo stato dell’edilizia residenziale pubblica, l’impegno a favorire lo spostamento in una nuova casa di famiglie sfrattate, l’allargamento dell’offerta di affitti a canone sociale per le fasce deboli, la costituzione di un’agenzia a livello comunale o intercomunale per favorire l’incontro tra domanda e offerta. L’accordo prevede inoltre la promozione di progetti sperimentali di condominio sociale e il sostegno ai Comuni che intraprendano interventi di edilizia sociale attraverso piani di recupero di aree già edificate o demaniali a disposizione, specie quelle militari, di enti locali o Asl.

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