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Casa, prefettura sospende graduazione sfratti, Sunia: “Decisione improvvisa e inaspettata” Società

Firenze – Una vera e propria tegola sulla testa: subisce un duro colpo a Firenze il processo di graduazione sfratti, dopo il tavolo tenuto la settimana scorsa con i rappresentanti istituzionali, compresa la prefettura, i sindacati degli inquilini e le rappresentanze della proprietà. Un tavolo da cui era scaturita l’indicazione di 15 sfratti con morosità incolpevole che avrebbero dovuto essere “graduati”. Cosa che, proprio ieri, è stata ignorata dalla prefettura fiorentina, che avrebbe dovuto, come spiega il segretario nazionale del Sunia Simone Porzio, dare l’ok alla segnalazione dei sindacati, mentre lo sfratto di due settantenni gravemente invalidi nel Comune di Signa è stato effettuato. Anche se, come precisa Laura Grandi, segretaria del Sunia fiorentino, grazie all’intervento del sindacato stesso, del Comune e alla comprensione della proprietà lo sfratto ha ottenuto il rinvio di un mese.

In realtà, sembra che l’atteggiamento del prefetto di Firenze Luigi Varratta sia dettato dall’attesa di ulteriori delucidazioni su come agire, indicazioni che dovrebbero provenire  dal Ministero dell’Interno. Noostante, commenta il Sunia, “ la recente approvazione del Decreto Ministeriale che in maniera inequivocabile conferisce ai prefetti la predisposizione di misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione di provvedimenti di sfratto”.

“Ci sorprende questa decisione del Prefetto di Firenze, che fino ad oggi, unico in Italia, aveva assunto la responsabilità di graduazione degli sfratti, pur in assenza del recente provvedimento di legge – afferma Laura Grandi, segretaria generale del SUNIA di Firenze – la decisione del Prefetto vanifica di fatto il lavoro della commissione per il disagio abitativo dell’area fiorentina, che, con l’ausilio del Sunia, degli altri sindacati inquilini e le associazioni della proprietà, da alcuni mesi sta portando avanti un lavoro difficile, ma utile ed apprezzato”.

Intanto, nelle more dell’attesa, viene data esecuzione agli sfratti per morosità incolpevole, come ne è riprova la vicenda di ieri.

“Come Sunia – conclude il segretario nazionale Porzio – ci siamo subito attivati presso i Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture per cercare di capire cosa stia succedendo, anche se molti Prefetti di grandi centri urbani hanno già iniziato a programmare gli interventi della forza pubblica dovuti a morosità incolpevole. E’ giunto il momento che le istituzioni si assumano le loro responsabilità, senza ulteriori indugi per governare l’emergenza abitativa. Non si lamentino, poi, di trovarsi costretti ad affrontare e subire problemi di legalità e di ordine pubblico”.

 

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