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Casa, da Regione 3,5 milioni per disagio abitativo, 15 non utilizzabili causa Patto di stabilità Società

Firenze – I dati e le misure li ha illustrati l’assessore al welfare e vicepresidente della Regione Stefania Saccardi in consiglio regionale, in risposta a un’interrogazione presentata dal gruppo Forza Italia. Ma il dato che forse ha destato più scalpore è il seguente: la Regione stanzia 3,5 milioni per il disagio abitativo, ma altri 15 previsti in bilancio 2014 per sociale e politiche abitative non sono utilizzabili. Perché? Perché sono soggetti al Patto di stabilità.

Stamattina Stefania Saccardi ha illustrato dunque il quadro e le misure che vengono prese sulla questione abitativa. Ha toccato moltissimi punti, la vicepresidente di Enrico Rossi: “Il bacino dell’invenduto in Toscana è stimabile in 7mila 300 unità. Le risorse disponibili per il 2014, peraltro già trasmesse al Consiglio regionale, riguardano, tra gli altri, interventi straordinari per la riduzione del disagio abitativo per cui sono stati stanziati 3milioni 621mila 510 euro; il fondo per l’integrazione dei canoni di locazione e misure per la prevenzione dell’esecutività degli sfratti per morosità con contributi regionali rispettivamente di otto e quattro milioni di euro”. 

La vicepresidente e assessore al welfare ha ricordato anche il ”numero degli alloggi che si prevede potenzialmente alienabile”, e che, secondo quanto illustrato “è determinato ogni anno dal numero degli alloggi realizzati o recuperati nell’anno precedente”.

Ancora, sugli interventi e coperture economiche regionali per il ripristino e la messa in sicurezza di alloggi con grave carenze strutturali, l’assessore ha spiegato che ”dopo aver semplificato le procedure di utilizzo delle risorse per interventi urgenti di manutenzione straordinaria sugli alloggi Erp, sono stati stanziati 10 milioni per consentire l’assegnazione di 500-1000 alloggi”.

Saccardi ha ricordato anche un altro punto importante, vale a dire la necessità che l’intera normativa che riguarda la questione abitativa sia rivista alla luce “delle recenti norme nazionali, adeguando il nostro ordinamento al regolamento, ancora non disponibile, del Piano Casa del Governo”.

E in conclusione, la precisazione non certo banale: Stefania Saccardi ha infatti chiarito che le ”spese sociali e per le politiche abitative sono soggette al Patto di stabilità”. Le risorse previste in bilancio per il 2014, ”pari a 15 milioni per ulteriori investimenti, non sono utilizzabili proprio per i vincoli imposti”.

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