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Casa, Rete Antisfratto e movimenti in piazza insieme agli operai GKN Cronaca

Firenze – Un presidio si è tenuto davanti a Palazzo Vecchio, organizzato dalla Rete Antisfratto fiorentina con la partecipazione di una rappresentanza della GKN, Unione Inquilini, Movimento di Lotta per la Casa, sindacati di base, sportello di Campi e molte altre realtà e associazioni cittadine. Il tema, è quello che da tempo stanno agitando sia le organizzazioni sindacali degli iquilini, sia i vari movimenti e associaizoni che si occupano di problemi abitativi: perchè il Comune, nonstante i vari appelli in corso ormai almeno da un anno e mezzo, si è fatto trovare senza strumenti davanti all’ondata di sfratti che stanno per mettere in crisi nuclei famigliari, abbattuti dalla crisi pandemica? Un’ondata che porterà, secondo stime prudenziali delle organizzazioni che si occupano del problema, ad almeno 130 sfratti al mese in città. “Ci chiediamo come mai le istituzioni dal governo al Comune, brillino per la loro assenza, senza aver creato una rete, dagli alloggi volano a un ampliamento delle strutture abitative popolari, nonstante la campana sia suonata ininterrottamente in questi mesi – dicono dalla Raf – tutto ciò a fronte di una recrudescenza prevista, che non tocca solo gli sfratti, eseguiti in maniera militare, ma anche le occupazioni”. In realtà, è proprio questo il tema, che diventa ancora più scottante quando si toccano i famosi alloggi vuoti dell’Erp o le varie strutture pubbliche lasciate nel degrado, che potrebbero, secondo quanto spiegano dalla Rete che ne ha fatto anche oggetto di una campagna, essere utilizzate proprio nel senso di porre sul tavolo il famoso passaggio da casa a casa, per impedire alle famiglie di trovarsi senza un tetto dove stare. La questione è stata rimessa sul tavolo anche dal segretario regionale dell’Unione Inquilini Pietro Pierri, che parla di preassegnazioni per le famiglie che hanno i requisiti per entrare nelle graduatorie Erp.

Tanto più che il famoso bando per le case popolari, ormai non più bandito da 4 anni, dovrebbe uscire proprio in questi giorni, fra il 28 o il 29 ottobre. Al netto dei forti disagi che stanno attanagliando l’Ufficio Casa. Sulla questione è intervenuta anche la consigliera comunale di Spc Antonella Bundu, che spiega che il fattore fondamentale è non lasciare che le varie lotte per i diritti, dal lavoro come mette in luce la presenza della delegazione GKN, alla casa, siano parcellizzate i problemi personali o settori singoli, dal momento che sono facce della stessa medaglia. “Occorre – dice la consigliera – mettere in campo un fronte unito, che porti avanti una battaglia generale che non può che essere quella dell’equità sociale, impedendo che casa, lavoro ecc. diventino strumenti di esclusione di intere categorie sociali, invece che strumenti di inclusione”. Un appello a “sentire col cuore” è quello rivolto da un operaio della GKN, che mette in luce che dovremmo essere tutti in grado di riconoscere che il problema di chi dorme all’addiaccio sotto un ponte o di chi perde il lavoro, è un problema che tocca tutti gli strati sociali, anche quelli che ne sembrano lontani mille miglia, dal momento che vivere in una società inclusiva è un’assicurazione che riguarda tutti, data la insormontabile aleatorietà della vita. Infine, è Sandro Targetti, della Rete antisfratto, a ricordare che lavoro e casa sono problemi inscindibili, senza lavoro non si può avere la casa e senza la casa è inevitabile perdere il lavoro.

Fra i vari interventi, Pierri annuncia anche il prossimo incontro con l’assessore alla Casa del Comune di Firenze Benedetta Albanese, cui, ancora una volta, questi problemi verranno sottoposti.

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