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Casalguidi protesta: il mondiale di ciclismo sfiorerà appena il paese di Ballerini Sport

C’è un atteggiamento di protesta degli sportivi di Casalguidi, meglio sarebbe dire dell’intero paese, nei confronti degli organizzatori dei campionati del mondo di ciclismo del prossimo anno che si svolgeranno in Toscana dal 22 al 29 settembre. Quei mondiali sono dedicati alla memoria di Franco Ballerini, vincitore di due “Roubaix”, poi eccellente commissario tecnico del ciclismo azzurro, deceduto nel febbraio 2010 a seguito di un incidente d’auto durante un rally a Larciano di Pistoia. Ora riposa nel cimitero del suo paese, cioè Casalguidi. Al momento in cui fu scelto il percorso del mondiale professionisti – partenza da Lucca ed arrivo a Firenze – fu deciso, giustamente, di far transitare la corsa da Casalguidi per onorare la memoria, appunto, di Ballerini. Ma in realtà i corridori, terminata la discesa del San Baronto, dirotteranno verso Quarrata sfiorando appena il paese in questione. E’ stata questa scelta a provocare l’atteggiamento di protesta, che sembra montare anziché attenuarsi, dei paesani di Ballerini. Secondo loro il mondiale deve attraversare il centro del paese passando così davanti al cimitero. Era stato loro proposto di erigere quel giorno nella zona un arco gonfiabile, tipico delle corse ciclistiche, con una scritta che ricordasse Ballerini. Tale proposta però non è stata accettata.

 “Se la Toscana ha avuto il mondiale 2013 – dice Luigi Ricasoli, suocero di Ballerini – è stato anche perché i promotori hanno dichiarato agli organi internazionali deputati a decidere, che lo avrebbero dedicato a mio genero. Inoltre da molto tempo ormai, ed in continuazione, sfruttano il nome di Ballerini senza mai chiedere permesso ad alcuno dei familiari. Comunque non creeremo problemi alla corsa. La nostra protesta esprime solo la profonda delusione di tutto Casalguidi”. “Pensiamo che la richiesta sia legittima – sostengono sportivi vicini al locale Gruppo Ciclistico Milleluci – e che alla fine venga accolta. Si tratta di una modesta deviazione che allunga il percorso di appena un chilometro e mezzo. Se invece non saremo ascoltati, chiederemo al Sindaco di Serravalle Pistoiese, di cui Casalguidi è una frazione, di ridurre la cifra inserita a bilancio a favore dei mondiali”.

L’argomento è di viva attualità in quanto da martedi a giovedi prossimi sarà a Firenze la Commissione dell’Unione Ciclistica internazionale varata per ispezionare i percorsi del meeting iridato 2013. Gli ispettori prenderanno visione delle strade – anche da un elicottero – teatro delle dodici gare mondiali. Ma anche delle strutture sportive fiorentine che si trovano a Campo di Marte cioè gli stadi di calcio e di atletica, la piscina Costoli, ed il Palazzetto dello sport Mandela Forum, impianti che dovranno ospitare, tra l’altro, autorità, esponenti federali internazionali; giurie, commissari di gara, centrali operative per il personale di servizio e per le forze dell’ordine; le sale stampa e quelle per le interviste (saranno 1400 i giornalisti); ed i locali riservati ai circa 700 atleti, a cui, a corse concluse, serviranno spogliatoi, docce ed ambulatori per i controlli medici.

Franco Calamai

Foto: Franco Ballerini www.teamcbr.it

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