energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Case, arriva “l’affitto spezzatino” Breaking news, Cronaca

Firenze – Dopo l’estate, arriva il punto sul mercato degli affitti. E, come spiega Laura Grandi, segretaria del Sunia regionale, quest’anno si presenta una nuova tipologia di affitto: “l’affitto spezzatino”.

“Partiamo dalla situazione degli affitti, che si presenta con tutte le criticità dei mesi scorsi – spiega Grandi – ad esempio si rafforza la tendenza a non affittare agli studenti, per dirottare gli immobili verso il settore turistico, il che provoca forti difficoltà per gli studenti stessi e le loro famiglie. Ma se questa tendenza si era già affacciata nell’anno accademico passato, quest’anno è ancora più evidente”. Senza parlare, ovviamente, dei canoni che senza dubbio continuano ad essere fuori dalla portata di molte famiglie.

Ed ecco che scatta l’uscita di sicurezza. Che per molti proprietari, in realtà, non si trasforma in nient’altro che nella possibilità di mettere a reddito, tutto, ma proprio tutto, il proprio immobile. Fino alla stanzina più piccola e abbandonata, per cui si troverà il fruitore e il contratto adatto.

Ma torniamo alla categoria della necessità. Da questa parte della barricata si trovano in molti, in particolare famiglie che non riescono a pagare un intero canone seppure basso, ma anche lavoratori fuori sede che per il basso stipendio non possono affittare altro che una stanza, i famosi studenti ma anche lo straniero. Spesso non di categoria turistica. Tutti spalla spalla insieme nello stesso appartamento, ognuno con la sua stanza, bagno e cucina parti comuni. E i contratti? Ecco, a ognuno anche il suo contratto: transitorio per studenti e magari lavoratori, contratto diverso per le famiglie e ancora un altro per gli stranieri. “Niente di illegale, intendiamoci – dice Grandi- ma è la spia evidente della situazione di caos e disagio che si verifica nel mercato immobiliare cittadino”.

Non solo. Fra i proprietari che arrivano all’affitto spezzatino, alcuni sono stretti a loro volta da necessità. Basta che si perda il lavoro, che si ammali qualcuno, che vengano diminuite le ore lavorative magari dell’unico percettore di reddito, che ecco, scatta la necessità di recuperare quei pochi, importantissimi soldi che necessitano all’equilibrio famigliare. Così, la famiglia si stringe, le stanze si vuotano e vengono messe sul mercato dell’affitto.  Insieme, nella categoria della “necessità” si trovano anche, ma questa è storia più vecchia, gli affittuari, che ricorrono al vecchio metodo del subaffitto. Certo, ma magari a due stanze invece di una e a due persone diverse.

edfTutto legale? Certo, ma con un’avvertenza. “Per quanto riguarda la possibilità di applicare la cedolare secca, una forma di tassazione che comunque può rivelarsi vantaggiosa per il proprietario – dice Grandi – il nuovo accordo territoriale prevede che l’affitto della casa locata in maniera frazionata non superi comunque il valore della locazione per l’intero”.

Affitto frazionato come il vecchio e ormai ritenuto in disuso affitto del posto letto? Qualcosa di simile con più promiscuità non solo di situazioni ma anche di tipologie contrattuali. E che si prospetta, soprattutto per il futuro, come un fenomeno destinato a diffondersi, visto che la crescita a settembre, dicono dal Sunia, sfiora il +30%, configurandosi come un vero e proprio trend. Altro che categoria residuale.

“In ogni caso – conclude Grandi – questo non rappresenta altro che, da un lato, una nuova prova della situazione di disagio sociale diffuso che riverbera nel problema della casa, dall’altro il tentativo di sfruttare del proprio bene ogni angolo, ogni mattonella da parte dei proprietari, per necessità o per propensione al profitto”.

Foto: Laura Grandi, segretaria regionale del Sunia

Print Friendly, PDF & Email

Translate »