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Case, cresce la domanda ma diminuiscono i soldi per comprarle Società

Domanda abitativa in crescita da qui al 2019, ma se la prima casa eccede i 250mila euro non ci sono i soldi per comprarla. I dati sono stati resi noti oggi 28 settembre da Legacoop Abitanti Toscana, tratti dagli studi commissionati al Cresme.
Da qui al 2019 saranno 40-46mila le famiglie in cerca di casa fra Firenze e Prato, e 28-33mila quelle fra Livorno e Pisa. Il ritmo di costruzione di abitazioni è rallentato: si è passati dalle 4700 realizzate nel 2006 alle 2740 del 2011.
Dall’altra parte, il disagio abitativo si inasprisce: riguarda 6.875 famiglie fra Firenze e Prato e circa 3.715 tra Livorno e Pisa: nuclei senza abitazione che vivono in roulotte, tende, baracche, o in condizioni di sovraffollamento.
"Credo che il piano strutturale a volumi zero di Renzi sia una bellissima suggestione assolutamente inconcludente" commenta Adolfo Moni, presidente di Legacoop Abitanti Toscana, presentando alcune ricerche sugli scenari abitativi per fine decennio nelle aree di
Firenze-Prato, Livorno-Pisa, Pistoia. L'idea cara al sindaco, ha affermato Moni, "bisogna guardare come viene declinata: dove si fanno le case, perché da qualche parte bisogna farle, e se basta solo ed esclusivamente pensare a una caserma come quella dei Lupi di Toscana su cui buttare sopra tutte queste necessità".
E l’invenduto? “Certo che esiste – conclude Moni – ma "é invenduto perché non c'è la gente che ha le risorse per comprarlo: è come se ci fossero delle Maserati invendute. I nostri numeri ci dicono che qualsiasi abitazione che eccede i 250 mila euro, come prima abitazione, trova difficoltà: non c'è nessuna banca che finanzia simili operazioni".

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