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Case, crolla il mercato, aumentano gli interessi sul mutuo Economia

La crisi infrange uno dei sogni più inseguiti dagli italiani: comprare casa. E il sogno si frantuma su uno scoglio che si fa sempre più minaccioso, vale a dire il mutuo.Il carico di interessi che si accanisce contro i pochi mutui accesi in questo periodo diventa sempre più gravoso: a maggio 2012 infatti il tasso medio d'interesse sui prestiti alle famiglie si attesta al 4,12%, vale a dire 103 punti percentuali in più rispetto a un anno fa. Ciò significa che in media le famiglie italiane che hanno acceso un mutuo per l'acquisto della casa devono destinare mediamente  il 30,9% del loro reddito a questa uscita. La situazione si fa ancora più complicata in Toscana, dove dal 2006 si stima l'entrata della nostra regione nel tunnel dell'inaccessibilità all'abitazione con riguardo all'onerosità. Ciò significa, come ben spiegato da Laura D'Ettole su Stamp, che la Toscana è la seconda regione dove l'onerosità pesa di più nell'acquisto immobiliare.

Ma la parabola negativa della casa non si ferma al restringimento della platea di coloro che possono permettersi di comprare l'abitazione. Le difficoltà economiche delle famiglie e la diminuzione reddituale si riverberano su tutto il mercato immobiliare: crollo del 17,8% delle compravendite immobiliari nel primo trimestre del 2012, che ha anche l'effetto di interrompere una serie leggermente positiva dei due trimestri precedenti; diminuzione dell'occupazione nel settore edilizio pari a circa 98mila posti in meno (-5,1%) fra giugno 2011 e marzo 2012; calo della produzione vicina ai minimi storici, -14% nei primi 5 mesi del 2012, con punta assoluta di negatività a maggio 2012.

Del resto, i dati "sul campo" raccolti da Bankitalia e Tecnoborsa sono molto significativi: dall'ultimo sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni emerge che la percentuale delle agenzie che hanno venduto almeno un immobile nel secondo trimestre 2012 è sceso rispetto al periodo precedente; di fatto, 4 agenzie su 10 non hannno venduto niente. E l'attesa per i dati del terzo trimestre non può che essere pessimistica, dal momento che, considerando l'estate, è tradizionalmente il periodo in cui si effettuano meno compravednite dell'anno.

Infine, sguardo all'Europa. La contrazione delle costruzioni in zona euro continua inesorabile, come registrano i dati dell'Eurostat:  -2,8% a giugno rispetto allo stesso periodo 2011; in particolare, rispetto a giugno 2011 la costruzione di edifici nell'eurozona è calata del 3,2%. Attendendo i dati italiani di giugno, quelli che riguardano i primi 5 mesi del 2012 segnano una flessione evidente rispetto al corrispondente mese del 2011: -10,6% a gennaio, -23% a febbraio, -8,6% a marzo, -14,9% a aprile, -13,7% a maggio.

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