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Case popolari autonome per l’energia: Firenze anticipa l’Europa Cronaca

Firenze gioca d’anticipo sull’Europa per quanto riguarda l’edilizia pubblica a energia zero: in via Gabriele D’annunzio, prima della data europea del 2020, nascerà il primo edificio in Italia che avrà le caratteristiche non solo di risparmiare energia, ma anche di consumarla, val e adire, sarà energeticamente autonomo. Ventuno alloggi erp nell’area ex-Pegna, dietro via Gabriele D’annunzio, realizzati da Casa spa, la società che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica dei 33 Comuni dell’area fiorentina, che saranno pronti nel 2014, per un costo di 2,5miloni di euro. I cantieri apriranno nel 2012.
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“Siamo di fronte – ha sottolineato il sindaco Renzi – al primo progetto in Italia di edilizia popolare che verrà realizzato a energia zero. Un progetto innovativo per una struttura che tende, non solo a risparmiare energia, ma evita di consumarla. Di più e di meglio degli interventi in via Canova, piazza Bartali o via Torre degli Agli. Una conferma di come il Comune di Firenze sia particolarmente sensibile alla sostenibilità ambientale e che va nella direzione delle scelte sul piano strutturale a volumi zero, pedonalizzazioni, mobilità elettrica, progetto per le Cascine, collettore per il depuratore, termovalorizzatore. Presentiamo oggi questo progetto, con qualche giorno di anticipo sulla due giorni Firenze 2020, perché ritengo che rientri al meglio fra gli obiettivi dell’iniziativa”.
“Con questo progetto – ha detto Talluri – la nostra città e Casa Spa si confermano all’avanguardia a livello nazionale per l’edilizia residenziale pubblica. Questi 21 alloggi per un costo complessivo di circa 2 milioni e mezzo provenienti da finanziamento regionale, saranno pronti entro il 2014, con ben sei anni di anticipo rispetto a quanto ci viene imposto dalle normative europee. Un intervento che coniuga al meglio aspetti come l’altissima efficienza energetica, la scelta della filiera del legno toscano e l’alta prestazione a basso costo. Dove il sole e l’aria rappresentano gli elementi cardine di questa tecnologia innovativa”.
Il progetto si basa su di un pacchetto murario particolarmente efficace, realizzato totalmente con materiali naturali (legno XLAM coibentato esternamente e internamente), al quale si aggiunge l’apporto dell’aria. Si realizza cioè un edificio in grado di conservare il calore in inverno e di limitare l’ingresso del calore in estate e poi si utilizza l’aria per migliorare ulteriormente queste caratteristiche di base. Un edificio quindi che ha necessità di pochissima energia per il riscaldamento e per il raffrescamento e che produce da fonte rinnovabile quella poca energia che gli necessita.
“L’edificio – ha spiegato Vincenzo Esposito, direttore generale di Casa spa – con il pacchetto dell’involucro edilizio nella conformazione ‘base’ ha un fabbisogno di energia termica, riscaldamento e raffrescamento, pari a 38,22 kWh/mq. annui, con l’adozione di atri-serra, logge-serra e muri di trombe e dei condotti interrati e delle torri di ventilazione si arriva ad un fabbisogno di energia termica complessivo pari a 12.04 kWh/mq. annui, solo per riscaldamento in quanto il fabbisogno per raffrescamento è pari a zero”.
Tre grandi atri bioclimatici, in corrispondenza dei vani scala, con parete esterna totalmente vetrata, con lamelle apribili, resteranno chiusi durantel’inverno, per controllare il pericolo di dissipazione energetico-termica e per accumulare calore passivo per effetto serra. Nei mesi estivi l’involucro sarà completamente aperto per favorire la ventilazione naturale interna. Inoltre, 4 torri di ventilazione immetteranno l’aria proveniente dal sistema dei condotti interrati che catturando  l’aria esterna e conducendola sotto terra, ne determinano il pre-trattamento termico per scambio irraggiativo col terreno che d’estate la raffresca (facendole perdere fino a 12°) e d’inverno la riscalda (facendole guadagnare fino a 10°). Le torri svolgono anche la funzione di estrazione e di espulsione dell’aria viziata
  

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