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Case vuote Erp, dalla Regione 3 milioni subito, poi da 8 a 10 per tre anni Breaking news, Cronaca

Firenze – Quanti sono gli alloggi vuoti dell’Erp toscana? Secondo i dati emersi oggi, nel corso dell’VIII Rapporto Casa regionale, sono 3.127 nell’intera regione. Nella Lode fiorentina, tanti: 808. Tutto ciò, rispetto alla “fame” di case (21mila richieste ancora inevase sulla regione, oltre duemila nella sola Firenze) “grida vendetta”. E la Regione, come dice l’assessore Vincenzo Ceccarelli, dando ufficialità alle voci che già correvano (https://www.stamptoscana.it/case-popolari-vuote-incontro-in-regione-sulle-riqualificazioni/),  entra in modo decisivo nella questione: 3 milioni subito, con la prossima variazione di bilancio, mentre prepara la concretizzazione della dazione di 8-1o milioni, da rendere continuativi nei tre anni. Il tutto, finalizzato appunto all’eliminazione dei cosiddetti alloggi di risulta, alle case “vuote”.

“L’VIII Rapporto casa – dice Ceccarelli – ci mostra un fenomeno relativamente nuovo e da non sottovalutare: l’alto numero degli appartamenti che tornano nelle disponibilità dei gestori e che devono essere ristrutturati prima di essere riassegnati. Ma le risorse a disposizione non sono sufficienti. Per questo abbiamo deciso di affrontare in maniera diretta il problema e già con la prossima variazione di bilancio la Regione metterà a disposizione circa 3 milioni di euro di risorse aggiuntive per la ristrutturazione degli alloggi di risulta”.

Pr quanto riguarda i finanziamenti “strutturali” si tratterebbe, come l’assessore ha ribadito, di un flusso costante di finanziamenti per tre anni, pari a 8/10 milioni, vale a dire una trentina circa di milioni alla fine del triennio. Una decisione salutata dalla soddisfazione dei sindacati degli inquilini. Soddisfazione però che, come dicono da Cgil e Sunia, vede anche una profonda preoccupazione per il numero degli alloggi popolari vuoti i Toscana, nonstante la pesante emergenza abitativa. “E’ inaccettabile. La Regione ha fatto la sua parte, e infatti molti di questi alloggi molti sono già ristrutturati e altri sono da ristrutturare ma con interventi già finanziati. Ci domandiamo come mai i Comuni non riescano ad assegnare questi alloggi in tempi compatibili con il grande bisogno che c’è tra i cittadini. Oggi poco più del 4% di chi è in graduatoria per un alloggio popolare si vedrà assegnata una abitazione nei prossimi 3-4 anni, è inammissibile”, dicono dal Sunia. Insomma, se questa è la vera novità, tuttavia non “possiamo esimerci dal sollecitare i Comuni a dare risposta, interrompendo quella che è stata definita l’inerzia delle assegnazioni”.

In ogni caso, pur parlando di un quadro fatto di “luci e ombre”, l’impegno della Regione Toscana, dice Ceccarelli, è tale da mettere in evidenza come il problema casa sia stato senza dubbio al centro delle priorità dell’attuale governo regionale. Lo dice snocciolando i numeri: oltre 250 milioni investiti in favore delle politiche sulla casa nel corso della legislatura; oltre 110 milioni nel triennio 2017-2019 destinati alla costruzione di nuovi alloggi Erp; la creazione di un bando  per l’acquisto di appartamenti invenduti, da destinare all’edilizia popolare, con 24 proposte d’acquisto ricevute e 10 quelle ammesse a finanziamento, un totale di 14 milioni di euro che permetteranno di acquistare 108 appartamenti da privati; ma anche i 37 milioni di euro (legge 80/2014) nel periodo 2015-2019, per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei cosiddetti alloggi di risulta, e i soldi in arrivo dal Cipe, 17 che saranno destinati ai Comuni di Firenze (11 milioni) e Prato (6 milioni). Sempre in ambito di politiche abitative, l’assessore ricorda i 28 milioni di euro destinati negli ultimi cinque anni dalla Toscana al sostegno all’affitto (e che hanno tamponato l’improvviso venire meno dal 2016 del contributo statale), ed i 24 milioni utilizzati per aiutare i ‘morosi incolpevoli’, cioè le persone sotto sfratto perché improvvisamente incapaci di pagare l’affitto a causa di malattia o della perdita del lavoro. Anche la legge 2/2019, la nuova legge regionale sulla casa, viene considerata da Ceccarelli un “importante passo” in direzione di una maggiore equità e attualizzazione del sistema. Se restano delle criticità, dice l’assessore, sarà il normale lavoro di “aggiustamento” in corso a risolverle.  Infine, un pensiero al governo: “E’ positivo che, appena insediato, abbia messo tra le priorità la programmazione di Piano Casa per affrontare il tema dell’emergenza abitativa”.

Fra i numeri significativi emersi dal Rapporto, che, ricordiamo, esamina i dati del 2018, ci sono quelli attinenti agli sfratti. Infatti, se si conferma il calo generale degli sfratti che segue il trend italiano (in Toscana nel 2018 si sono registrate 8.468 richieste corrisponendti a -20,2% rispetto al 2017, 3.848 provvedimenti pari al -10% e 2.571 sfratti eseguiti che corrispondono a -19,5%), l’incidenza del fenomeno in Toscana rimane significativa, pari a uno sfratto ogni 644 nuclei familiari, a fronte di uno sfratto ogni 866 a livello nazionale.

Per quanto riguarda la fotografia del patrimonio Erp, su cui la Toscana negli anni 2015-2019 ha impegnato oltre 110 milioni di euro per interventi sul patrimonio di edilizia pubblica di proprietà delle amministrazioni comunali, si parla di 6.107 fabbricati, di cui oltre il 54,5% edificato prima degli anni Settanta. A fine 2018 in Toscana c’erano 49.963 unità immobiliari erp (232 unità in più rispetto al 2017), in pratica un alloggio ogni 33,2 famiglie. Nel corso dello stesso anno sono stati realizzati o acquisiti altri 259 nuovi alloggi, mentre 531 nuovi alloggi erano in costruzione. Per 300 di questi la consegna è prevista entro il 2019. Risultano 393 alloggi sfitti con lavori di manutenzione in corso, 676 in attesa di manutenzione (lavori già finanziati) e 1.072 in attesa di interventi per mancanza di finanziamento.

Ed ecco invece il numero degli assegnatari: negli alloggi erp toscani vivono 46.766 nuclei familiari, pari circa al 3% delle famiglie residenti in Toscana ed al 18% di quelle che vivono in affitto. Il 92,1% degli alloggi risultano assegnati con regolare contratto di locazione, mentre l’1,6% è occupato senza titolo o abusivamente.
L’89,1% degli assegnatari è cittadino italiano. I nuclei unipersonali sono 12.657, pari al 27,1% del totale. Nel 21,4% dei nuclei familiari assegnatari è presente un invalido. La morosità di almeno sei mesi riguarda 11.032 i nuclei fa,miliari assegnatari di case erp, per una morosità consolidata pari al 7,1% del totale dei canoni di locazione, mentre si attesta al 12,1% per quanto riguarda i canoni dei servizi nel periodo 2009-2018.

Agli ultimi bandi emanati dai Comuni toscani per l’assegnazione di alloggi erp sono state presentate complessivamente 21.191 domande, di cui 15.574 ammesse. Nel 2018 sono stati assegnati 979 alloggi, 28 in meno rispetto all’anno precedente. Il tasso annuo di soddisfazione delle domande si attesta al 4,4%.

 

 

 

 

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