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Case, vuote una su cinque in Toscana Economia

Firenze – A fare la conta delle case vuote in Toscana ci ha pensato Solo Affitti, che, spulciando nel patrimonio immobiliare regionale, è giunta al bilancio: su 5 abitazioni, una è vuota. In percentuale, significa il 20,07% degli immobili abitativi, per un numero pari 385.053 abitazioni non abitate in totale. La concentrazione maggiore si trova nelle province di Grosseto e Massa Carrara, mentre cala nelle piazze più popolose, come Firenze, che si ritrova ultima nella classifica regionale. I dati forniti provengono dall’analisi di Solo Affitti, franchising immobiliare specializzato in Italia nella locazione con 340 agenzie (40 in Spagna), che propone di sostenere il mercato locativo valorizzando gli immobili vuoti.

 Ecco qualche numero per provincia: Grosseto è la provincia della Toscana con più case vuote (1° posto regionale con il 35,34% e 53.361 immobili non occupati), seguita da Massa Carrara (2° posto con il 29,64% e 35.708 abitazioni vuote) e Lucca (3° posto con il 26,51% e 57.555 case vuote). Molte le abitazioni non occupate anche in provincia di Livorno (4° posto regionale con il 25,12% e 48.953 case vuote), Siena (5° posto con il 21,47% e 31.126 case vuote), Arezzo (6° posto con il 20,64% e 36.044 case vuote) e Pistoia (7° posto con il 20,49% e 29.961 case vuote). Sono meno le abitazioni vuote a Pisa (8° posto regionale con il 16,16% e 32.591 case non occupate), Prato (9° posto con il 12,36% e 13.479 case) e Firenze (ultimo posto con il 10,09% e 46.275 case).

A livello nazionale e prendendo in considerazione le grandi città, troviamo due toscane nelle prime venti posizioni: Prato (15° posto con il 20,26% e 8.312 abitazioni non occupate) e Livorno (17° posto con l’8,74% e 6.408 abitazioni). A Firenze, al contrario, si registra il livello massimo di occupazione degli immobili: 3% e 5.164 case vuote. Seguono Napoli (penultima con il 3,9% e 14.140 case) e Milano (terzultima con il 5,8% e 37.073 case). Le regioni con più comuni ad alta concentrazione di case vuote sono l’Emilia Romagna, la Sicilia e la Puglia. Ravenna è il primo comune d’Italia per case vuote (28,37% per 27.118 immobili). Seguono Reggio Calabria (2° posto nazionale; 27,3% e 26.214 immobili) e Catania (3° posto nazionale;19,73% e 28.567 abitazioni vuote). Fra le prime dieci città ci sono anche Brescia (6° posto con il 14,7%) e le pugliesi Taranto (9° posto con il 13,6%) e Bari (10° posto con il 12,9%).

In considerazione del numero di case vuote, il presidente di Solo Affitti Silvia Spronelli lancia un appello: “Facciamo in modo che questo grande patrimonio immobiliare a disposizione in Italia possa soddisfare il fabbisogno abitativo e faccia rivivere i piccoli e medi centri storici del nostro Paese. Occorre un progetto governativo chiaro sulla casa e sulle locazioni attraverso agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini, come avviene in tanti altri Paesi europei. Un buon passo in questa direzione è la tassazione fissa al 21% della cedolare secca per i contratti a canone libero e al 10% per i contratti a canone concordato. Occorre, tuttavia, far conoscere di più queste agevolazioni e spingere le amministrazioni comunali a convocare le associazioni di proprietari e inquilini per rinnovare gli accordi sui canoni di locazione. A Milano e Napoli i prezzi degli affitti sono stati aggiornati dopo 10-15 anni e i contratti agevolati faticano a decollare, anche perché i canoni concordati su alcune aree si discostano troppo dai prezzi di mercato, e i benefici per locatari e locatori tardano ad arrivare”.

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