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Casentino-Firenze, col nuovo contratto il treno è diretto Breaking news, Cronaca

Firenze – Ci sarà un treno diretto che collegherà il Casentino con Firenze, in via diretta e senza dover per forza cambiare ad Arezzo: partirà da Stia intorno alle 7 del mattino e arriverà a Firenze alle 9,30. Il rientro è in orario per le 12.20, con arrivo ad Arezzo alle 13.50.

E’ solo una delle novità che prenderanno il via come conseguenza del nuovo contratto di servizio sottoscritto recentemente fra Regione Toscana e il gestore del servizio TFT, illustrato stamattina ad Arezzo dall’assessore regionale ad infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli e Maurizio Seri, presidente del Gruppo LFI Spa (che comprende le società LFI, che si occupa della rete infrastrutturale, e TFT, che gestisce il servizio). Il contratto, che avrà valore fino al 2023, rinnova il precedente contratto 2009-2014.

L’investimento regionale previsto è di  8 milioni, per garantire 9 anni di servizio ferroviario sulla linea Stia-Arezzo-Sinalunga potenziando e migliorando l’offerta, con due nuovi Jazz oltre al collegamento diretto tra il Casentino e Firenze. Altri 20 milioni di investimento regionale serviranno invece per rendere più sicura l’infrastruttura, con l’installazione del più prestigioso sistema di controllo di marcia – il sistema ERTMS/ETCS L2 – ad oggi utilizzato dai gestori nazionali per garantire la sicurezza dei treni ad alta velocità.

“Il rinnovo del contratto fatto con LFI – ha spiegato l’assessore Ceccarelli – va in analogia con il rinnovo contrattuale fatto con Trenitalia e, come l’altro, garantirà il servizio per 9 anni. Prevede importanti investimenti, in particolare l’acquisto di due nuovi treni Jazz che saranno attrezzati per il trasporto di biciclette per favorire lo scambio bici/treno, anche in funzione turistica in linea con gli interventi regionali per la realizzazione di grandi itinerari cicloturistici come la ciclopista dell’Arno e il Sentiero della Bonifica. Fondamentale anche l’investimento di quasi 20 milioni per l’installazione dei sistemi ERTMS/ETCS L2, perché riteniamo prioritaria anzitutto la sicurezza dei viaggiatori. In cambio di questi investimenti la Regione chiede migliori performance: sono stati fissati degli standard di miglioramento, esattamente come è stato fatto con Trenitalia. Entro il 2019 l’azienda dovrà miglio rare come puntualità e regolarità. La ‘cura del ferro’ in Toscana continua, con l’obiettivo di spostare sempre più l’utenza dall’uso dell’auto a quello del treno. Altra grande novità – ha infine aggiunto l’assessore – è l’avvio di un servizio diretto tra il Casentino e Firenze, senza cambi. Si tratta di una sperimentazione, possibile grazie ad un accordo raggiunto tra TFT e Trenitalia. Sarà la prima volta che TFT manda un suo treno sulla rete nazionale”.

“Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 – ha spiegato anche il presidente Seri – attiveremo un’importante nuova tratta, la Stia-Firenze. Gli utenti del Casentino e della Valdichiana potranno arrivare a Firenze utilizzando il nostro treno. Si tratta di un risultato storico, dato che sono anni che l’azienda sta investendo in risorse umane e tecnologia per poter raggiungere questo risultato. Siamo molto soddisfatti di questo, così come dell’inserimento di due nuovi treni Jazz attrezzati al trasporto bici e dell’importante investimento fatto dalla Regione in sicurezza, con l’installazione sui nostri mezzi e sull’infrastruttura dei più moderni sistemi di controllo, che azzerano di fatto la possibilità di errore umano”.

Il servizio sulla Stia-Arezzo-Sinalunga vedrà dunque 58 treni al giorno, per un totale di circa 760.000 treni/Km all’anno, 1 milione e 300 mila passeggeri all’anno ed un’offerta di circa 12.000 posti ogni giorno feriale invernale. Per ottenere questo, la Regione investirà sul servizio 7,4 milioni di euro a partire da quest’anno, per un valore complessivo di 66 milioni di euro in 9 anni (2015-2023).

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