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Caso Mussolini, solo scuse da Sguanci, Mdp se ne va Breaking news, Politica

Firenze – Scuse dal presidente del quartiere 1 Maurizio Sguanci, ma non bastano. Non bastano a Articolo 1 – Mdp per restare nella maggioranza, che così si rompe. Via dal “governo” cittadino e via dai quartieri. Quelle parole di elogio per Mussolini che il presidente del Q1 ha postato su Facebook sono state l’apertura di un casus belli che è finito con la rottura della maggioranza. Sulla bilancia, la richiesta di Mdp, avvalorata anche dalle firme di un gruppo di residenti fiorentini, fra cui esponenti del mondo culturale ed accademico come Tomaso Montanari e Paul Ginsborg, che Sguanci facesse un passo indietro, cui tuttavia il Pd non ha ritenuto di aderire. Così, scuse ma non altro, e Mdp ha ritenuto che non ci fosse la trasparenza ideale necessaria per continuare il sodalizio politico. Un gesto che non crea molti problemi al Pd a livello di governo cittadino, dal momento che, in ogni modo, anche senza i voti di Mdp (due), i piddini godono della maggioranza; più complicata la partita nei quartieri, dove le posizioni diventano più fragili, come ad esempio al Q4.

Una posizione, quella di Mdp, che tuttavia “misura” il nuovo rapporto che la sinistra fiorentina ha intrapreso fra le sue varie componenti, in particolare fra tutto ciò che sta a sinistra e il Pd. In questo riposizionamento, intanto, si comincia a intravedere qualche barlume nel caos che avvolge le liste: ad esempio, se Giani e Saccardi sembrerebbero entrambi non in lizza, il duello potrebbe, sempre per quanto riguarda il Pd, divampare fra Giachi e Biti, vale a dire le due “nuove ”  giannizzere del cerchio Nardella, rispettivamente vicesindaca e presidente del consiglio comunale. Senza contare che, mentre per il segretario Parrini si vocifera di una bella candidatura al Senato, potrebbe giungere la ministra Fedeli a farsi largo sul territorio. Nonostante le proteste di chi non vuole trovarsi fr ai piedi “lanci” di candidati esterni ai territori.

 

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