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Quando il rapporto tra imprese e PA diventa 2.0 Innovazione

Il futuro dei rapporti tra imprese ed enti locali corre nel web. Anzi, si costruisce nel web 2.0, grazie ad un approccio in stile social network. La parola d'ordine è 'semplificazione': ostentata da molti negli ultimi anni come rimedio ai mali della Pubblica Amministrazione, non ha però poi trovato seguito nella pratica. Con il progetto "C.A.SP.I.TA.-LINK!", attuato da Confindustria Firenze, in collaborazione col Circondario Empolese Valdelsa e con la Provincia di Firenze, si passa ai fatti, grazie all’attivazione di un nuovo ambito di lavoro telematico che consentirà di organizzare e gestire le relazioni tra Associazioni di categoria, ordini professionali ed enti locali, in modo cooperativo ed interattivo. Come ha sottolineato il Sindaco di Capraia e Limite, Enrico Sostegni, delegato alla semplificazione amministrativa del Circondario Empolese Valdelsa, alla presentazione del progetto tenutasi mercoledì 28 settembre presso l’Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa, è proprio nell'ottica della cooperazione e della condivisione che è stato adottato, all'interno del progetto, lo strumento social di collaborazione "AIDA Groupware", che permetterà l'interazione fra i diversi attori con il fine di ridurre i tempi e i costi per la creazione o la modifica di un'impresa, secondo un modello sperimentato con successo nel Comune di Livorno, come testimoniato dall’assessore allo sviluppo economico e di sistema Darya Majidi. Non solo: attraverso “C.A.SP.I.TA.-LINK!” le imprese e i professionisti avranno a disposizione un supporto filtrato di informazione telematica sulle opportunità del mercato del lavoro, così da far giungere la notizia giusta al soggetto interessato, nel momento in cui ne ha bisogno. In un delicato scenario economico come quello odierno, caratterizzato da un mercato del lavoro in difficoltà, che ricerca professionalità molto alte, si assiste ad “un bisogno di comunicazione sempre maggiore” -come ha affermato l’assessore al lavoro e alla formazione della Provincia di Firenze Elisa Simoni- “a cui si può rispondere adottando tale veicolo di innovazione, che vada ad accostarsi ai classici tavoli di concertazione allargando l’utenza e producendo uno scambio continuo ed aperto di sollecitazioni”, e in ultima analisi, il tanto atteso cambiamento dei processi amministrativi. E se le innovazioni tardano ad arrivare dall’apparato centrale, è il locale a doversi mettere in gioco. Anzi, i locali. Secondo la vicepresidente di Confindustria Firenze, con delega alla ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e formazione Paola Castellacci, "è proprio dall’unione delle forze locali che si deve ripartire, lavorando sul concetto di ‘fare squadra’ e sfruttando le possibilità offerte dal web 2.0". Semplificazione, innovazione, cooperazione, condivisione: i buoni propositi ci sono tutti, non resta che aspettare la partenza del progetto per potere finalmente dire….CASPITA…che cambiamento!

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