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Cassa in deroga, ad oggi 20.198 domande per 47.144 lavoratori Economia

Firenze – Cassa integrazione in deroga per le imprese ed i lavoratori privi di altre forme di ammortizzatore sociale: alle 12.30 di oggi, giovedì 9 aprile, sono già pervenute, tramite il sistema informativo regionale, 20.198 domande per 47.144 lavoratori coinvolti. Le domande sono in corso di istruttoria e le prime autorizzazione sono già state inviate all’Inps.

“Ieri, assieme ai colleghi assessori regionali, ho incontrato in video conferenza il ministro del Lavoro, on. Nunzia Catalfo, e il Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico”, afferma l’assessore regionale al Lavoro della Toscana e coordinatrice della commissione Lavoro delle Regioni, Cristina Grieco.

In questa occasione sono state affrontate le principali problematiche relative all’attuazione della misura ed è stata ribadita la necessità, da parte di tutte le Regioni, che l’istanza del Governo metta a disposizione risorse sufficienti a coprire tutte le domande di cassa in deroga che stanno arrivando”. In particolare sono state poste all’attenzione della ministro la questione dell’imposta di bollo e quella relativa ai lavoratori assunti successivamente alla data del 23 febbraio scorso, fissata dal decreto legge. “Abbiamo trovato nella ministra Catalfo un’interlocutrice attenta e disponibile e ci è stata preannunciata la decisione di inserire già nel decreto Liquidità alcuni emendamenti volti ad accogliere le richieste delle Regioni”, continua l’assessora Grieco.

Difatti, il decreto-legge 23 di ieri, 8 aprile 2020, pubblicato in nottata e recante “misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”, all’articolo 41, ha ricompreso nei trattamenti di cassa integrazione ordinaria, fondo d’integrazione salariale e cassa integrazione in deroga, anche i lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo 2020. Inoltre le domande di cassa in deroga sono state finalmente esentate dal pagamento dell’imposta di bollo.

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