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Cassa risparmio San Miniato: i sindaci sono preoccupati Dibattito politico

Fucecchio – Pubblichiamo l’intervento dei sindaci del Comprensorio del Cuoio sulla situazione della Cassa di Risparmio di San Miniato.

Alla luce dei passaggi che in queste settimane investiranno la Cassa di Risparmio di San Miniato, e la relativa Fondazione, ci preme esprimere pubblicamente la nostra opinione, vista l’importanza che questa banca riveste tutt’oggi nel nostro territorio, e visto il coinvolgimento che tali operazioni potrebbero avere sulle nostre imprese e sui nostri cittadini. 
La nostra preoccupazione riguardo alla complessità dei passaggi futuri è dovuta anche a un quadro economico internazionale che non rassicura sulla stabilità del contesto creditizio generale.

Pur consapevoli della necessità di dare attuazione al protocollo d’intesa del marzo 2015, sottoscritto dall’Associazione Casse di Risparmio e dal Ministero per l’Economia, e della necessità della banca di garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’autorità di vigilanza, attraverso l’aumento di capitale deliberato, auspichiamo che la Fondazione possa detenere le risorse per mantenere anche nel futuro il ruolo di “attore” delle politiche nel terzo settore, nel welfare, nel sostegno alla cultura ed allo sviluppo economico ed infrastrutturale della nostra comunità; un ruolo storicamente acquisito e che oggi diventa più che mai importante per tutto il territorio.

Il nostro pensiero è rivolto, inoltre, a tutto quello che è oggi il patrimonio umano della banca, alla capacità occupazionale che essa è riuscita a mettere in campo in una bacino geografico che va oltre la Toscana stessa, e ci auspichiamo che tale livello occupazionale sia tutelato, attivando opportuni percorsi di negoziazione che investano le organizzazioni sindacali ma anche le istituzioni locali. 
Nel frattempo, fino al momento in cui si aprirà questa nuova fase per la fondazione e per l’istituto di credito, siamo certi che l’attuale management della banca conferitaria saprà guidare in modo sano e prudente l’istituto di credito garantendo la piena operatività e la consueta vicinanza ad imprese e famiglie.

Difficile sapere ad oggi quale possa essere la ricetta per attuare tutto questo ma, consapevoli ognuno di quanto concerna al proprio ruolo, come sindaci, abbiamo ritenuto necessario esprimere le nostre preoccupazioni e manifestare la nostra disponibilità nell’affrontare insieme questo complesso passaggio. 

Giovanni Capecchi 
Sindaco di Montopoli in Val d’Arno 

Giulia Deidda 
Sindaco di Santa Croce sull’Arno 

Vittorio Gabbanini 
Sindaco di San Miniato 

Ilaria Parrella 
Sindaco di Santa Maria a Monte 

Alessio Spinelli 
Sindaco di Fucecchio 

Gabriele Toti 
Sindaco di Castelfranco di Sott

 

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