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Castello di Populonia, mare da fiaba per la Poesia Breaking news, Foto del giorno, Innovazioni e cambiamenti dopo il lockdown

Populonia – La poesia come approccio per mettersi in ascolto, come incontro diretto e senza filtri. Non è un caso che Populonia in Arte, organizzata dall’Associazione “EstroVersi”, sia nata sul golfo che ospitava il premio letterario dedicato a Carlo Betocchi e alla sua poetica aggraziata e rispettosa della realtà circostante. Da martedì 28 a giovedì 30 luglio il festival tornerà nel giardino della Torre di Populonia e davanti alla cappella di San Cerbone con parole intense che ricostruiscano la fiducia gli uni negli altri, che gettino ponti tra le persone e diano risalto al patrimonio storico, architettonico ed etnografico del territorio, alleggerendo i visitatori da inutili pregiudizi e riportando alla luce le tradizioni locali. Cultura spesso significa comprensione dell’altro e del suo immaginario.

Ecco il calendario:

Martedì 28, alle 21, a inaugurare la quarta edizione di Populonia in Arte sul Golfo di Baratti saranno gli autori Giovanna RosadiniMatteo Bianchi, Silvia Secco e padre Gianni Criveller, moderati da Fabio Canessa e Michele Paoletti. La Rosadini porterà con sé Frammenti di felicità terrena, l’autoantologia uscita la scorsa estate nella collana “Gialla oro” di LietoColle/Pordenonelegge. Il libro raccoglie un percorso di esistenza e scrittura, proponendo il meglio, rivisto e riordinato, della sua produzione poetica: dall’esordio, Il sistema limbico, alle raccolte einaudiane, Unità di risveglio, cronaca in versi del ritorno alla vita dopo un coma, e Fioriture capovolte, la vita nell’età di mezzo fra memorie e nuovi amori, passando per la ripubblicazione integrale de Il numero completo dei giorni, rilettura in chiave personale della Bibbia ebraica. Completa il volume una sezione eponima di inediti in lasse prosastiche, a testimonianza della nuova direzione che sta prendendo la scrittura dell’autrice. Direzione che condivide con Bianchi, reduce da Elba Book, che parlerà di Fortissimo, edito da Minerva nella collana Cleide. Appoggiandosi a grandi numi della letteratura italiana, in primis a Sbarbaro, ma anche a Pavese, Volponi e soprattutto a Dante, il trentatreenne emiliano struttura senza esibizionismo un canzoniere amoroso che prende il largo da una passione fragile per salire in verticale, rivelando un’onestà intellettuale che non è quella di Saba, bensì verso di sé e di conseguenza verso il lettore. A seguire, Claudia di Palma riceverà il Premio “Assaggialibri” e andrà in scena “SuXgiù”, con gli attori Enzo Casertano e Alessandra Merico. Lo spettacolo teatrale mette a confronto l’uomo e la donna e le contraddizione di genere con canzoni, sketch, monologhi e siparietti, il tutto condito con una buone dose di sarcasmo per una sfida all’ultima battuta. Chi la spunterà tra i due?

Mercoledì 29, sempre alle 21, apriranno la serata Silvio Ramat, Mauro Ferrarai e Monica Guerra, dialogando con Davide Puccini e Michele Paoletti.

«La scrittura in versi – specifica Ramat che presenterà In cuor vostro e altri versi (Crocetti, 2019) – è quella che sento più consona a rappresentarmi. Così, al momento di cominciare una stesura, non mi pongo una questione di “forme” espressive;  e lo stesso potrei dire delle “immagini”, che sono già vive e attive dentro di me nell’istante in cui un mio testo si origina. Quanto alla “tradizione” (che nel mio caso si può anche individuare come “lirica”, ma solo perché la lirica si è fatta man mano inclusiva di altri “generi”, o meglio intonazioni, a partire dall’epica – termini ormai poco idonei, tutti, a definire la qualità di una voce), non saprei concepire un’esperienza di scrittura che pretendesse di svolgersi nell’ignoranza di codici storicamente costituiti, rispetto ai quali ogni ulteriore esperienza può comportarsi da ancella fedele come da allieva ribelle. Ma il presupposto è sempre l’esistenza di una “scuola”». Poi i riflettori saranno esclusivamente per Paolo Hendel che presenterà con Marco Vicari il suo nuovo manifesto esilarante, La giovinezza è sopravvalutata (Rizzoli, 2019), e lo farà in modo spettacolare.

  1. Giovedì 30, alle 10.30, la conclusione sarà nelle mani di Gianni Criveller, nella cappella di San Cerbone, patrono del borgo, dove il padre missionario celebrerà la Santa Messa accompagnato dalle voci dei poeti invitati al festival.
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