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Ceccobao: per l’aeroporto di Peretola fatto tutto il possibile Cronaca

Meridiana ha deciso di abbandonare l’aeroporto fiorentino. E lo ha fatto, spiega Rifondazione Comunista al Consiglio Provinciale, non per motivi economici. I passeggeri che sono transitati da Peretola nel 2011, infatti, sono stati il 13,9% in più di quelli del 2010. La dismissione delle attività sullo scalo fiorentino, ha spiegato il partito con una nota di ieri, 19 ottobre, è una scelta precisa di Meridiana fatta totalmente sulle spalle dei lavoratori. Saranno, infatti, 150 i posti di lavori cancellati nello scalo aeroportuale fiorentino e nell’indotto. Per questo Rifondazione Comunista ha chiesto al presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, di indicare al Consiglio provinciale cosà avverrà dopo che, il prossimo 31 ottobre, Meridiana lascerà l’aeroporto di Firenze. Ben 68 dei 110 lavoratori di Meridiana sono in cassa integrazione volontaria, ma nessuno sa quali siano i piani dell’azienda di trasporti aerei per il futuro. Il 25 ottobre è previsto un incontro fra i sindacati e Adf, la società che gestisce lo scalo di Peretola, per capire se a Meridiana subentrerà Air Italy o se davvero 150 posti di lavoro saranno messi a rischio. E mentre in Provincia Rifondazione Comunista chiedeva lumi sulla situazione di Meridiana, al Consiglio regionale della Toscana era l’assessore regionale ai Trasporti, Luca Ceccobao, ad illustrare la situazione dell’aeroporto fiorentino. «Almeno per i 4 operatori di terra messi in cassa integrazione – ha dichiarato l’assessore – l’intervento forte e urgente deve arrivare dal Comune di Firenze magari attraverso una diversa ricollocazione. Discorso più complesso quello che riguarda i circa 150 tecnici, piloti e assistenti di volo che usufruiscono di una cassa integrazione firmata a livello nazionale e quindi molto difficile da trattare a livello regionale». Ceccobao ha spiegato che l’obiettivo della Regione in relazione all’abbandono del “Vespucci” da parte di Merdiana è quello di non perdere posti di lavoro, e che l’ente regionale ha fatto tutto quanto in suo potere per potenziare le linee aeree della Toscana, destinando anche 1,2 milioni di euro agli scali aeroportuali di Firenze e Pisa. «Tutto quello che era possibile fare è stato fatto. Piuttosto il Comune di Firenze che in Adf esprime presidente e un membro del consiglio di amministrazione, smetta di essere silente», ha concluso l’assessore.

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