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Cenone di San Silvestro? Si mangia al ribasso, tanto la festa è in piazza Società

La spia di un nuovo comportamento nazionale che, complice la crisi, si sta imponendo, è la seguente: son sempre meno i locali che organizzano veglioni che oltrepassano i 100 euro.  San Silvestro, a tavola si cena, ma si brinda in piazza. . La stragrande maggioranza si limita a presentare il menu alla carta. E così, la media che risulta spesa per il classico cenone qualora si opti per consumarlo fuori casa, sarà limitata ai 50-60 euro a testa. Anche il menù rispecchia l'improvvisa ventata di austerità che è calata sul territorio nazionale:  la maggioranza consumerà primo, secondo e dolce. In alternativa, un antipasto, un secondo e un dolce. Poi ci sono i fuoriserie, vale a dire le cene in ristoranti di lusso: ma, ed ecco la sorpresa, quando ci sono rappresentano per lo più il regalo di parenti e amici convinti di donare in questo modo esperienze irripetibili.

E' lo stesso vicepresidente nazionale della Fipe-Confcommercio Aldo Cursano a confermarlo per esperienza diretta, trovandosi a essere anche uno dei titolari del raffinatissimo Kome, sushi-bar and bbq restaurant, dove il 50% dei clienti che si presenterà il 31 dicembre lo farà perché ha avuto in regalo la cena.
La crisi sta modificando profondamente le abitudini – spiega Cursano – per il 31 si aspettano i last minute e si confrontano le offerte su internet. Prima della crisi, i locali erano in overbooking già a novembre. Adesso, invece, tutto si decide all’ultimo tuffo”. Se per il pranzo di Natale molti locali hanno preferito chiudere, non sarà così per San Silvestro. “Alla fine, soprattutto grazie ai turisti che sono tornati ad affollare il capodanno fiorentino grazie alle proposte in piazza, riempiremo i locali – dice Cursano – ma i ristoratori per circoscrivere il rischio ripiegheranno sul menu alla carta. Che consente di scegliere e di pagare solo quello che si consuma”.
E se in generale vanno a finire nel dimenticatoio di altre epoche le lunghissime, tradizionali cene in cui si aspettava il rintocco della mezzanotte seduti a tavola, i più giovani addirittura si rivolgono allo street food, tutto di corsa e veloce per fare tutti insieme il giro del centro. Alternativa? Feste con buffet a 25 euro.

Prevediamo una spesa media ridotta del 10-15% – ribadisce Andrea Angelini, presidente Fipe-Confcommercio Firenze i fiorentini che sceglieranno il ristorante saranno meno del 10%. Lavoreremo soprattutto coi turisti e con chi viene dalle altre città. Un cenone può costare da 50 a oltre 100 euro”. Per chi si siederà a tavola con intenzioni serie, nessuna sorpresa: i piatti richiesti sono quelli della tradizione, lenticchie e cappone.  “Molti turisti chiedono invece la bistecca” conclude Angelini. E in generale, si prevede che per San Silvestro saranno 20mila le persone che si siederanno ai tavoli dei ristoranti fiorentini.

Anche in una delle zone delle più famose e attrattive della provincia toscana,  il Chianti, non sono tutte luci, dal momento che il timore è comune: “Poco movimento”.  A chiarire le cose per tutti, Massimo Marzi,  titolare dell’osteria La Gramola di Tavernelle Val di Pesa: “Apriremo, ma faremo una serata molto semplice. Un menu a 40 euro. Se prima i cenoni costavano 100-120 euro, adesso i prezzi si sono molto ridotti. Ad ogni modo noi ci saremo. In passato non avevamo organizzato nulla perché, da quando le città hanno iniziato ad organizzare eventi, per i locali della provincia è cambiato tutto”.

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