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Censimento: l’età media dei toscani è 45 anni Cronaca

In ogni caso nel Paese si assiste a un progressivo invecchiamento. Dal 2001 al 2011 la percentuale di popolazione di 65 anni e più è passata dal 18,7% (10.645.874 persone) al 20,8% (12.384.963 persone); era al 15,3% nel 1991 (8.700.185 persone). Anche i 'grandi vecchi', ovvero gli ultra 85enni, incrementano il loro peso sul totale della popolazione residente (dal 2,2% del 2001 al 2,8% del 2011). In particolare, si registra un aumento del 78,2% nella classe 95-99 anni e del 138,9% in quella degli ultracentenari. Le persone di 100 anni e più', infatti, erano 6.313 nel 2001 (1.080 maschi e 5.233 femmine), mentre nel 2011 ne sono state censite 15.080, con una percentuale di donne pari all'83,7% (12.620 unita'); 15.060 hanno una età compresa trai 100 e i 109 anni; in 11 hanno raggiunto i 110 anni, in sette i 111 e solo due donne (residenti una in provincia di Milano e una in provincia di Venezia) alla data del 15*Censimento avevano compiuto 112 anni.

In totale ci sono in Italia, al 9 ottobre 2011, data di riferimento del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni,  59.433.744 persone. Rispetto al 2001, quando si contarono 56.995.744 residenti, l'incremento è del 4,3%, ''da attribuire esclusivamente alla componente straniera'', rileva l'Istat. L'Istituto statistico calcola che nel decennio fra i due censimenti la popolazione di cittadinanza italiana è diminuita di  oltre 250 mila individui (-0,5%), mentre quella straniera è aumentata di 2.694.256 unita'''. I cittadini stranieri risultano in crescita in tutte le regioni, mentre gli italiani diminuiscono nel Mezzogiorno oltre che in Piemonte, Liguria e Friuli-Venezia Giulia. I

In particolare, i cittadini italiani aumentano nel 43,2% dei comuni (3.493) e diminuiscono nel restante 56,8% (4.599). I comuni in cui si registra il maggior incremento di residenti italiani sono Rognano, Sant'Alessio con Vialone e Roncaro, tutti in provincia di Pavia; quelli che ne perdono di piu' sono Paludi in provincia di Cosenza, Quindici in provincia di Avellino e Rocca de' Giorgi in provincia di Pavia.  ''Nel periodo intercensuario – viene rilevato – i maggiori incrementi di popolazione si rilevano nelle regioni del Centro-Nord, specie in Trentino-Alto Adige (+9,5%), Emilia-Romagna (+8,5%), Lazio (+7,6%), Lombardia (+7,4%) e Veneto (+7,3%). Al contrario, nelle regioni del Sud e delle Isole si registrano incrementi lievi (intorno all'1% in Campania, Puglia e Sicilia) e perdite di popolazione (superiori al 2% in Molise, Basilicata e Calabria). 

 

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