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Centenario Bartali, oggi il via alle celebrazioni Sport

Questa iniziativa si è svolta oggi perché il 5 maggio del 2000 è stato il giorno in cui Bartali moriva. E’ stata un’iniziativa che ha compreso nell’ordine la visita al museo sempre più ricco di cimeli; una funzione religiosa; un omaggio alla tomba di Bartali; la proiezione della commedia “L’uomo intramontabile”; la premiazione degli alunni più bravi nell’avere realizzato disegni ed opere con tema il ciclismo e Bartali.
Dunque i partecipanti a questa iniziativa, un centinaio, stamani di prima mattina hanno visitato i preziosi cimeli esistenti al museo (uno degli ultimi arrivati è una biciclettina da bambino realizzata nel 1930 che è andata ad aggiungersi alle 114 già esistenti di tutte le epoche). Poi la Messa nella Chiesa di Ponte a Ema celebrata dal Cardinale emerito Silvano Piovanelli coadiuvato da Don Giulio Cerri, parroco di quella chiesa e “vecchio” amico di Bartali ed il diacono Mario Beconcini. Ha cantato il tenore Tommaso Tombolini con il coro di Ponte a Ema.
Sua Eminenza ha ricordato la figura di Bartali citando anche alcuni aneddotti dai quali è affiorata la bella figura dell’indimenticabile campione fiorentino. Quindi la visita nell’adiacente cimitero alla tomba di Bartali che si trova circondata da altre tre occupate dai suoi familiari cioè dalla madre Giulia Sezzi, dal padre Torello Bartali e dalla moglie Adriana scomparsa il 1 marzo di quest’anno.
Nel pomeriggio alla sede dell’Acli di Ponte a Ema la proiezione della commedia “L’uomo intramontabile” e la premiazione di diversi alunni delle scuole elementari di quella località. C’è stata anche la consegna di un riconoscimento ad Ercole Baldini ex campione del mondo arrivato dall’Emilia.
Ma altri stamani sono arrivati da sedi lontane come Renato Giusti da Verona; Tiziano Testa da Terracina; Massimo Carli e Pasquale Corsini da Cervia; Ivan Pensieri da Fano. In forze i personaggi della Toscana. Luigi Bartali uno dei figli di “Ginettaccio”; Eugenio Giani presidente del Consiglio comunale di Firenze; gli ex corridori Bruno Giannelli (uno degli ultimi gregari di Bartali); Roberto Poggiali anche presidente del Club Glorie del ciclismo toscano; l’85enne valdarnese Valeriano Falsini noto con il sopranome “il pentolaio” (perché il padre vendeva pentole) sulla cui vita è stato realizzato un film – Falsini era un gregario di Fausto Coppi – che presto sarà proiettato nche in qualche cinema di Firenze; il comico Giorgio Ariani; la pittrice Anna Cecchetti, autrice, tra l’altro, di una opera su Bartali; Renato Masini presidente dell’Unione Ciclistica Aquila Ganzaroli di Ponte a Ema, la società che nel 1930 lanciò Gino Bartali; gli ex dirigenti federali Emilio Farulli e Giuliano Passignani.
E naturalmente il consiglio direttivo dell’Associazione Amici del museo con il presidente Andrea Bresci ed il vice presidente Fabio Casamonti (figlio del meccanico di Bartali). Insomma era presente tanta bella gente. 
Diverse altre iniziative seguiranno quella di oggi e l’ultima è in programma il 18 luglio, giorno che nel 1914 nacque a Ponte a Ema il mitico Bartali.

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